di Antonio Crocetta
“Dopo Madrid, anche Roma e Venezia protestano contro Bankitalia ed il sistema bancario retto dalle banche usuraie e dalle multinazionali.”
Sembra, tuttavia, che ci sia una regia vuole affossare la protesta degli indignados evitando che il popolo ne comprenda i motivi e li faccia suoi: per cui da una parte non si dà l’informazione al popolo; e dall’altra si consente che possano svolgersi azioni di violenza urbana che pongono in cattiva luce una causa giusta: la “protesta degli indignados” contro Bankitalia e l’attuale sistema bancario.
Allora vediamo perché il popolo comincia a protestare contro Bankitalia ed il sistema bancario. Vediamo quali verità i banchieri non vogliono fare conoscere al popolo. Vediamo quanto le banche sono responsabili di tutti i nostri disagi economici quotidiani.
Voglio partire da una considerazione di Henry Ford, banchiere ed industriale statunitense (che, oltre ad essere il noto fondatore della casa automobilistica, era anche proprietario di banche) :
“E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.“
Allora, vediamo che cosa non ci fanno capire e che invece dovremmo sapere, vediamo perché migliaia di cittadini – bene informati - sono indignati CONTRO LA BANCA DI ITALIA tanto da scendere in piazza. Cominciamo a chiarire che la Banca di Italia non è come tutti credono la Banca degli Italiani: non è vero. La Banca di Italia che batte moneta e la vende allo stato italiano cioè produce e distribuisce la ricchezza – la B.d.I. che decide il debito ed il credito, che decide il valore del denaro che noi guadagniamo con il nostro lavoro non è degli italiani ma è di proprietà delle banche private che fanno solo i propri interessi: quindi un piccolo gruppo di privati cittadini come noi che stanno nei consigli di amministrazione della Banca San Paolo, della Banca Intesa, della Banca Unicredit, decidono come fare funzionare la Banca d’ Italia perchè sono loro i proprietari: mentre i proprietari dovremmo essere tutti noi.
I manifestanti pacifici, gli indignados di tutto il mondo, sono indignati perché tutto il nostro sistema economico e quindi la nostra stessa vita, il nostro lavoro, il nostro reddito, il valore del denaro che guadagniamo con il nostro lavoro dal 1993, sono controllati (definitivamente) da un sistema bancario anomalo ed antidemocratico, retto da una società per azioni –impropriamente- denominata “bankitalia” in quanto rappresenta non gli interessi degli Italiani ma, bensì esclusivamente quelli dei suoi soci
Il popolo degli Indignati sta protestando proprio contro questo sistema di dittatura economica e finanziara, attuato con un sistema quello del “signoraggio”, con cui queste banche private (sotto la “copertura” del nome di Bankitalia) battono moneta, e quindi ci vendono i soldi, concedono il credito, ed impongono il debito allo Stato e a tutti i cittadini… Mentre ci dicono attraverso tv e giornali che c’è il deficit, che lo stato è nella crisi, che deve prelevare altri soldi dalle tasche dei cittadini; che deve chiedere altri sacrifici ai lavoratori… ecco che improvvisamente compaiono migliaia di miliardi per salvare le banche private indebitate…
Ma allora, per intervenire in favore del popolo, dei lavoratori, della ricerca, della scuola, non c’erano soldi; per creare lavoro non c’erano soldi; per alleggerire la pressione fiscale non c’erano soldi; …e poi compaiono migliaia di miliardi che dovranno finire nelle casse delle banche usuraie… e deciso da chi? Da Bankitalia
Di questo sono indignati i cittadini che manifestano contro il signoreggio e contro la dittatura finanziaria di bankitalia che attraverso il meccanismo dell’ inflazione continua a prelevare dalle nostre tasche una tassazione occulta di cui non ci accorgiamo perché il prelievo è a monte: ieri avevo una banconota di 10 euro con cui compravo merce per 10 euro; domani per quella stessa merce dovrò spenderne 12. Immaginate questi 2 euro dove vanno a finire nelle casse delle banche proprietarie di banchitalia. Se con l’euro i nostri risparmi ed il nostro potere di acquisto sono stati dimezzati è evidente che la metà che manca non si è volatilizzata, ma è finita nelle tasche di chi ha effettuato la intera manovra economica.)
Sembra il film MATRIX ma vi assicuro che è tutta realta’: video di you tube ed i siti della RETE.
Quindi se noi non restituiamo allo stato (quello vero, quello di tutti) il potere di battere moneta, se non riaffermiamo il principio di sovranità monetaria dello Stato, noi resteremo sempre schiacciati da questo moderno sistema di schiavitù: le banche creano il debito in capo allo stato e ai singoli cittadini… E noi restiamo, quindi, “debitori a vita” senza capire che il debito e la inflazione sono due invenzioni virtuali delle banche…
Che fare? Non ci sentiamo tutti un po’ indignati? Io si. Spero anche voi".
Friday, October 21, 2011
Thursday, October 20, 2011
Sull'aeroporto a Ferentino l'intervento di Italia Nostra, Retuvasa e Codici
"Oggi, giovedì 20 ottobre, dopo alcuni giorni di aspre polemiche tra gli enti costituenti il capitale sociale di ADF (nonché tra il centrodestra e il centrosinistra provinciale), apertesi con le dimissioni del rappresentante della Camera di Commercio di Frosinone nel cda, si svolgerà il vertice tra gli stessi enti che compongono la spa, nata nel 2003 per progettare un’opera tecnicamente infondata ed economicamente inutile, come abbiamo in precedenza doviziosamente documentato.
Sulle irregolarità dei bilanci ADF, non è superfluo ribadire che si è recentemente espressa la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, con la deliberazione 41/2011.
Tra le righe di queste polemiche, che appaiono legate a motivazioni economiche e politiche pienamente decifrabili solo dalle parti in lite, compaiono elementi di notevole interesse per comprendere il vero obiettivo del progetto aeroportuale.
In primo luogo, riteniamo molto istruttivo riflettere sulle modalità stesse della convocazione del vertice. L’iniziativa di un incontro chiarificatore per comporre le controversie è venuta, non a caso, dal presidente del Consorzio ASI Arnaldo Zeppieri, che ha invitato a convocarlo il presidente di ADF, Gabriele Picano. Come dire, ci si conceda di semplificare: smettiamola di litigare, abbiamo qualcosa di molto importante da fare insieme, ve lo devo ricordare proprio io? Qualcosa di molto importante. Non si tratta però a nostro avviso di quanto sbandierato come l’opportunità storica per il territorio che si rischia di perdere, ovvero l’aeroporto stesso, quanto invece di ciò che appare la vera posta in gioco, cui è primariamente interessato lo stesso Consorzio ASI, ovvero quella Variante aeroportuale intermodale che cambia la destinazione d’uso di 301 ettari di territorio e prevede 1.244.000 metri cubi di edificazioni.
Che la Variante ASI sia la vera posta in gioco, pare suggerito anche da alcune dichiarazioni dello storico promotore politico dell’opera, Francesco Scalia, che ricorda che bisogna procedere alla convocazione della seconda conferenza dei servizi relativa al progetto. L’avveduto consigliere regionale omette opportunamente di ricordare l’esito devastante della prima, da lui stesso sostenuta a tappe forzate insieme ad altri passaggi fondamentali dell’iter dell’opera nell’autunno del 2009, quando il parere negativo degli enti tecnici parve affossare definitivamente l’idea di un aeroporto a Frosinone. Ma, quanto più importa, Scalia afferma che la conferenza dei servizi si svolgerà successivamente all’approvazione della Variante ASI da parte della Regione. Non pare dunque necessario dimostrare una buona volta che l’aeroporto di Frosinone sia tecnicamente fattibile, quanto approvare quanto prima la Variante.
Due parole en passant sul ruolo sempre più grottesco del presidente della Provincia Iannarilli, che mentre denuncia la cattiva gestione di ADF durante la presidenza Scalia si trova a dover sostenere, apparentemente senza alcun ritorno politico, un’opera assurda, concepita fin dall’inizio dalla sua controparte politica.
Ci sembra infine doveroso, in riferimento alle dichiarazioni delle categorie economiche non presenti nel capitale sociale di ADF, sottolineare la nocività della presidenza Pigliacelli di Unindustria, per il territorio e per i suoi stessi associati. Mentre Maurizio Stirpe aveva dimostrato di possedere l’intelligenza e il coraggio necessari per affermare pubblicamente che il progetto aeroportuale appartiene a una concezione superata di sviluppo, e che bisogna puntare invece sulla green economy, Marcello Pigliacelli pare incarnare la retrograda concezione secondo cui sviluppo è sinonimo di progetti ad alto impatto ambientale, come dimostrato anche dalla sua apologia dell’inceneritore di car fluff ad Anagni di qualche tempo fa (fortunatamente bocciato tanto in conferenza dei servizi, anche grazie all’operato tecnico-istituzionale di Fabio De Angelis, oggi escluso forse perché scomodo dalla giunta provinciale, quanto, pochi giorni fa, in sede di ricorso al TAR). In Ciociaria non mancano imprenditori capaci – in grado di concepire le opportunità offerte, ad esempio, dagli ecodistretti industriali o da importanti processi di valenza sistemica come il Master Plan della Fondazione Kambo – ma pare configurarsi un serio problema di rappresentatività.
In conclusione, speriamo di sbagliarci, ma ci sembra fin troppo facile prevedere che i soci di ADF usciranno dal vertice con una consapevolezza più piena degli interessi comuni, ovvero di ogni singola parte, nell’operazione aeroportuale, e soprattutto determinati circa la priorità di una celere approvazione della Variante ASI da parte della Regione".
* Frosinone 19 ottobre 2011. Comunicato Stampa Codici-Italia Nostra-ReTuVaSa. http://noaeroporto-ferentino-frosinone.blogspot.com/
Wednesday, October 19, 2011
Salvatore Lombardi e il Pd sorano.
"I fatti di questi giorni: il risicato voto di fiducia al governo e il crollo della credibilità del nostro paese sullo scacchiere internazionale portano tutti gli analisti e commentatori a ribadire in un coro unanime che a primavera, molto probabilmente, si andrà alle elezioni. Il Partito Democratico si sta preparando per questo importante appuntamento atteso da milioni di italiani. Un grande cambiamento e una grande vittoria a livello nazionale, però, devono necessariamente partire dai territori, dai singoli comuni , dalle province, dalle regioni.
Se si dovesse votare domattina l’intero centrosinistra sorano, e il P.D. prima di tutti, non sarebbero pronti e organizzati per affrontare un così grande impegno. Ma, al di là delle contingenze, il problema più grande è che a gran parte dell’elettorato progressista e riformista manca un interlocutore serio ed affidabile che si faccia interprete delle proprie istanze. Inutile negarlo: a Sora tutte le forze organizzate del centrosinistra vivono una situazione di forte sbandamento da diversi mesi oramai, causata dalle scelte scellerate compiute in prossimità dell’ultima tornata elettorale. Nessuno indossa le vesti di ascoltatore e di portavoce di tutto quel malcontento che cresce quotidianamente e di tutto quell’elettorato che ha voglia di trovare o di riscoprire i propri punti di riferimento. I partiti si sono avvitati su se stessi rimanendo imprigionati nelle maglie delle proprie gerarchie e soffocati da gestioni commissariali o pseudo-commissariali calate dall’alto, e ciò non ha permesso a nessuno di esprimere tutte le proprie potenzialità. Meccanismi che i cittadini, giustamente, non comprendono e rifiutano. D’altro canto c’è un fermento nell’aria che monta ogni giorno di più. Lo dimostrano, a Sora, le tantissime firme raccolte per il referendum “anti Porcellum” e, su scala nazionale le molte manifestazioni di questo ultimo periodo. All’interno del P.D. l’aria è ancora più elettrica che altrove. Una intera generazione di trenta-quarantenni che va da Matteo Renzi a Deborah Serracchiani, da Nicola Zingaretti a Pippo Civati si sta riprendendo il proprio futuro e il ruolo che gli spetta.
E allora come comporre questa frattura che tiene lontani i partiti locali con il sentimento nazionale di risveglio delle coscienze? L’unica risposta è quella di dare la parola a coloro che vogliono essere protagonisti di questa nuova fase della politica italiana. E a livello locale l’unico mezzo per farlo è il congresso di partito. La linea del partito lanciata durante i mesi di questa estate appena trascorsa era quella di discutere della riorganizzazione dei democratici sorani in concomitanza con la Conferenza del Partito indetta dal segretario Bersani che inizialmente era prevista per questo autunno ma che sembra, orami, si terrà nei primi mesi del prossimo anno. Si ha tutta l’intenzione di mantenere quella impostazione e di indire un congresso cittadino proprio nei giorni in cui i democratici di tutta Italia saranno chiamati a dire la propria per dare un importante contributo alla costruzione del nostro progetto alternativo. Voler tenere il Congresso cittadino in concomitanza con un importante appuntamento nazionale vuole essere un segnale forte. Vuole dire evitare di commettere quell’errore, troppo frequente, di essere miopi e di parlare sempre e solo di se stessi. Vuole dire sprovincializzarsi, dare al dibattito un respiro ed orizzonti più ampi, non guardare più al proprio ombelico ma ragionare come membri di quella grande famiglia nazionale e transnazionale alle quale apparteniamo: quella dei democratici e dei socialisti di tutto il mondo. Quella del Congresso vuole essere, anche e soprattutto, una scelta che permetta di affrontare una volta per tutte senza più sotterfugi o ambiguità molti problemi irrisolti (volutamente?) come quello dell’allargamento del nostro partito a personalità e sensibilità che votano P.D. alle elezioni politiche ma che non hanno adeguata rappresentanza negli organismi dirigenti di partito. Penso a quelle persone espressioni della società civile, del mondo delle professioni, del lavoro dipendente, della cultura, dell’associazionismo, del volontariato, dell’imprenditoria e del commercio che sono sempre state tenute fuori da ogni processo decisionale.
Penso anche ad ex amministratori capaci, costretti, da lotte intestine, ad allontanarsi dalla stessa casa che avevano contribuito a costruire ma nella quale, giustamente, attendono di poter rientrare per dare ancora una volta e con più forza di prima di tutto il proprio apporto. Ma penso, prima di tutto, ai giovani. A quei ragazzi che hanno idee ben chiare e definite ma che non hanno accesso ai luoghi in cui quelle idee vanno confrontate, affinate e, infine, realizzate. C’è poi il grande tema del metodo da condividere ogni qualvolta il nostro partito è chiamato a scegliere chi sia la persona giusta a rappresentarlo nelle varie istituzioni. Se ne discute da troppo oramai ma ritengo, come ho sempre sostenuto, che quello delle primarie sia l’unico metodo praticabile. L’idea del partito chiuso in se stesso in cui sono sempre i soliti a decidere per tutti sa di stantio e ci allontana sempre di più dai cittadini. Su questo tema persino coloro che sono sempre stati contrari, anche in occasione delle ultime elezioni amministrative, saranno costretti a ricredersi. La bellissima esperienza che i nostri compagni francesi stanno vivendo in questi giorni e l’appello di molte delle forze con le quali ci apprestiamo a vincere le prossime elezioni politiche per delle “primarie subito e che siano di coalizione, aperte e competitive, senza veti nei confronti nessuno”, stanno a significare che la strada maestra per i progressisti e riformisti di tutto il mondo sia la partecipazione. Nei prossimi giorni si aprirà la campagna di tesseramento per il nostro partito e sarà quella la prima tappa del cammino che ci porterà all’appuntamento di inizio anno con forze ancora più robuste, ancora più nuove".
* Sora 17 ottobre 2011. Comunicato Stampa del Partito Democratico Sora Circolo di base. A firma del segretario Salvatore Lombardi.
Se si dovesse votare domattina l’intero centrosinistra sorano, e il P.D. prima di tutti, non sarebbero pronti e organizzati per affrontare un così grande impegno. Ma, al di là delle contingenze, il problema più grande è che a gran parte dell’elettorato progressista e riformista manca un interlocutore serio ed affidabile che si faccia interprete delle proprie istanze. Inutile negarlo: a Sora tutte le forze organizzate del centrosinistra vivono una situazione di forte sbandamento da diversi mesi oramai, causata dalle scelte scellerate compiute in prossimità dell’ultima tornata elettorale. Nessuno indossa le vesti di ascoltatore e di portavoce di tutto quel malcontento che cresce quotidianamente e di tutto quell’elettorato che ha voglia di trovare o di riscoprire i propri punti di riferimento. I partiti si sono avvitati su se stessi rimanendo imprigionati nelle maglie delle proprie gerarchie e soffocati da gestioni commissariali o pseudo-commissariali calate dall’alto, e ciò non ha permesso a nessuno di esprimere tutte le proprie potenzialità. Meccanismi che i cittadini, giustamente, non comprendono e rifiutano. D’altro canto c’è un fermento nell’aria che monta ogni giorno di più. Lo dimostrano, a Sora, le tantissime firme raccolte per il referendum “anti Porcellum” e, su scala nazionale le molte manifestazioni di questo ultimo periodo. All’interno del P.D. l’aria è ancora più elettrica che altrove. Una intera generazione di trenta-quarantenni che va da Matteo Renzi a Deborah Serracchiani, da Nicola Zingaretti a Pippo Civati si sta riprendendo il proprio futuro e il ruolo che gli spetta.
E allora come comporre questa frattura che tiene lontani i partiti locali con il sentimento nazionale di risveglio delle coscienze? L’unica risposta è quella di dare la parola a coloro che vogliono essere protagonisti di questa nuova fase della politica italiana. E a livello locale l’unico mezzo per farlo è il congresso di partito. La linea del partito lanciata durante i mesi di questa estate appena trascorsa era quella di discutere della riorganizzazione dei democratici sorani in concomitanza con la Conferenza del Partito indetta dal segretario Bersani che inizialmente era prevista per questo autunno ma che sembra, orami, si terrà nei primi mesi del prossimo anno. Si ha tutta l’intenzione di mantenere quella impostazione e di indire un congresso cittadino proprio nei giorni in cui i democratici di tutta Italia saranno chiamati a dire la propria per dare un importante contributo alla costruzione del nostro progetto alternativo. Voler tenere il Congresso cittadino in concomitanza con un importante appuntamento nazionale vuole essere un segnale forte. Vuole dire evitare di commettere quell’errore, troppo frequente, di essere miopi e di parlare sempre e solo di se stessi. Vuole dire sprovincializzarsi, dare al dibattito un respiro ed orizzonti più ampi, non guardare più al proprio ombelico ma ragionare come membri di quella grande famiglia nazionale e transnazionale alle quale apparteniamo: quella dei democratici e dei socialisti di tutto il mondo. Quella del Congresso vuole essere, anche e soprattutto, una scelta che permetta di affrontare una volta per tutte senza più sotterfugi o ambiguità molti problemi irrisolti (volutamente?) come quello dell’allargamento del nostro partito a personalità e sensibilità che votano P.D. alle elezioni politiche ma che non hanno adeguata rappresentanza negli organismi dirigenti di partito. Penso a quelle persone espressioni della società civile, del mondo delle professioni, del lavoro dipendente, della cultura, dell’associazionismo, del volontariato, dell’imprenditoria e del commercio che sono sempre state tenute fuori da ogni processo decisionale.
Penso anche ad ex amministratori capaci, costretti, da lotte intestine, ad allontanarsi dalla stessa casa che avevano contribuito a costruire ma nella quale, giustamente, attendono di poter rientrare per dare ancora una volta e con più forza di prima di tutto il proprio apporto. Ma penso, prima di tutto, ai giovani. A quei ragazzi che hanno idee ben chiare e definite ma che non hanno accesso ai luoghi in cui quelle idee vanno confrontate, affinate e, infine, realizzate. C’è poi il grande tema del metodo da condividere ogni qualvolta il nostro partito è chiamato a scegliere chi sia la persona giusta a rappresentarlo nelle varie istituzioni. Se ne discute da troppo oramai ma ritengo, come ho sempre sostenuto, che quello delle primarie sia l’unico metodo praticabile. L’idea del partito chiuso in se stesso in cui sono sempre i soliti a decidere per tutti sa di stantio e ci allontana sempre di più dai cittadini. Su questo tema persino coloro che sono sempre stati contrari, anche in occasione delle ultime elezioni amministrative, saranno costretti a ricredersi. La bellissima esperienza che i nostri compagni francesi stanno vivendo in questi giorni e l’appello di molte delle forze con le quali ci apprestiamo a vincere le prossime elezioni politiche per delle “primarie subito e che siano di coalizione, aperte e competitive, senza veti nei confronti nessuno”, stanno a significare che la strada maestra per i progressisti e riformisti di tutto il mondo sia la partecipazione. Nei prossimi giorni si aprirà la campagna di tesseramento per il nostro partito e sarà quella la prima tappa del cammino che ci porterà all’appuntamento di inizio anno con forze ancora più robuste, ancora più nuove".
* Sora 17 ottobre 2011. Comunicato Stampa del Partito Democratico Sora Circolo di base. A firma del segretario Salvatore Lombardi.
Verso le Elezioni a Roma

L'incontro di democrazia diretta e elezioni Roma 2013. A Fidene Tommaso Orazi della RETE DEI CITTADINI - Gruppo Territoriale Lazio vi aspetta all'incontro pubblico per raccogliere proposte sulle elezioni Roma 2013 al Centro Polifunzionale di Fidene in Largo di Santa Felicita. Mercoledì 19 ottobre alle ore 21. La Proposta all’Ordine del Giorno: Elezioni Roma 2013. Forme di democrazia diretta e Varie ed eventuali. Il Website utile è: http://retedeicittadini.it/ - Sergio Mazzanti intanto spiega che: "Stiamo lavorando anche su un progetto di aggregazione nazionale". Si rivolge ai tanti interessati al progetto: "Intanto puoi sottoscrivere questo progetto su: http://www.democraziadiretta.net/content/progetto-di-lista-partecipata-nazionale"
NéaPOLIS Roma - La città che cresce insieme

15 ottobre - Manifestazione dell'Indignazione. “Io c'ero. Apriamo un dibattito sulla sicurezza”. Claudio Napoli, Presidente dell'Associazione Nèa Polis racconta la sua avventura. Non solo indignazione ma anche analisi di ciò che si sarebbe potuto fare per evitare la violenza insieme ad alcuni suggerimenti.
Sono un giovane imprenditore e come molti altri cittadini sabato 15 ottobre ho partecipato alla giornata Internazionale dell’Indignazione promossa da movimenti e cittadini apartitici indignati e preoccupati della situazione di crisi culturale, economica e politica che l’Italia oggettivamente vive da anni. Un corteo infinito di persone pacifiche, portatori di nuove speranze che però è stato interrotto prepotentemente e brutalmente da una violenza voluta da altri.
Mi trovavo in Piazza San Giovanni in Laterano, dove si concentravano pacificamente almeno 200.000 persone quando ad un certo punto ho visto irrompere nella Piazza enormi automezzi della Polizia dotati di potenti idranti che caricavano la folla. E’ stato un trauma vedere improvvisamente migliaia di persone fuggire per abbandonare la piazza, la festa per mettersi in sicurezza, per non essere travolti. Poi gli scontri con gruppetti di Black Block, ossia di giovanissimi vestiti di nero con il volto coperto, equipaggiati con caschi, mazze, ecc.
Da quel momento non si è capito più nulla, l’unica certezza è stata l’interruzione forzata di una manifestazione democratica, legale e pacifica.
Alcuni cittadini mi facevano osservare che al G8 di Genova era successa la stessa dinamica, da un lato gruppetti di violenti sconosciuti liberi di aggredire banche, cassonetti, auto, negozi ed auto mentre dall’altro, gli apparati di sicurezza rispondevano lanciati indiscriminatamente sui cortei pacifici. Inoltre, perché a Genova come a Roma ogni volta un automezzo delle Forze dell’Ordine rimane isolato e quindi bersagliato dai violenti?
L’analisi
In numerose città del mondo si organizzavano lo stesso giorno le stesse manifestazioni ma a Roma la situazione è andata diversamente, fuori controllo. Perché?
Le cause sono molte. Andiamo per ordine. Una prima causa è legata al mancato arresto di questi violenti che da anni sono liberi di agire. Ad esempio, quanti ne sono stati arrestati sabato? Pochi, troppo pochi. Quindi, è presumibile pensare che alla prossima occasione saranno “liberi” di tornare a devastare. Chi sono? Perché i media seguono con interesse i casi di omicidi che diventano “pubblici” mentre poche inchieste si effettuano per rispondere alla domanda che tutti si ch! iedono “chi sono?”
In secondo luogo, i Black Block hanno dimostrato di conoscere i punti deboli del modello di gestione della sicurezza adottato dagli operatori istituzionali. In effetti, analizzando i fatti la Polizia affronta questi facinorosi frontalmente (caricando) e tardivamente (quando già uniti avviano le violenze).
Frontalmente. Caricando questi gruppetti di violenti, automaticamente vengono caricate le masse pacifiche che quindi sono costrette, pur essendo autorizzate, ad andare a casa. Quindi, viene leso “di fatto” il diritto dei moltissimi (99,99%) a manifestare a causa dei pochissimi (0,01%).
Tardivamente. Questi giovani violenti si muovono liberamente, portando con se caschi ed oggetti pericolosi. Arrivano alla spicciolata per poi unirsi in gruppi più numerosi.
L’intervento degli agenti avviene in una fase di “emergenza” quando queste squadrette di giovani sono già schierate, aumentate numericamente e passate all’azione.
L’obiettivo delle Forse dell’Ordine, soprattutto nelle manifestazioni apartitiche e non sindacali, dovrebbe essere quello oltre che garantire l’ordine pubblico anche la sicurezza dei cortei, altrimenti ogni volta che si organizzano eventi pubblici il comportamento criminoso di pochi si impone con prepotenza e troppa facilità sui molti.
Alcuni osservatori rilevano che la gestione dell’ordine pubblico in Italia è spesso lo stesso di quello degli anni 70-80. Ossia manganello e cariche. In questo modo, i poveri agenti spesso rischiano la loro incolumità quando invece un modello diverso potrebbe preservarla ed ottenere migliori risultati in termini di arresto dei violenti.
Nell’interesse degli operatori della sicurezza e dei cittadini, si dovrebbe aprire un dibattito pubblico per studiare nuove tecniche di gestione della sicurezza, da applicare quando possibile, al fine di intervenire diversamente (non frontalmente) e tempestivamente (impedendo sul nascere l’organizzazione di questi giovani violenti).
Una proposta
Una proposta è quella di vietare la partecipazione alle manifestazioni di persone violente o con intenzioni violente quindi che si presentano con il volto coperto, accompagnati da caschi o altri oggetti. Per impedire la loro partecipazione, occorre inserire, di concerto con gli organizzatori della manifestazione, squadre di agenti in borghese organizzati in gruppi da 20-30 inseriti, come tutti i cittadini normali, nel corteo ogni 150 metri con l’obiettivo di intervenire immediatamente sui soggetti che manifestano intenzioni violente per immobilizzarli, identificarli e quindi impedire loro successivamente di unirsi ed organizzarsi.
Ogni trent’anni è giusto rivedere i modelli di gestione dell’ordine pubblico e questa sconfitta (per tutti, tranne per il 99,9% dei manifestanti) rappresenta un’opportunità per farlo nell’interesse della democrazia e della sicurezza dei cittadini e degli agenti che rischiano la propria vita quando si potrebbe intervenire spegnendo il cerino sul nascere prima che si trasformi in un incendio.
* Roma 18 ottobre 2011. Claudio Napoli.
Sunday, October 16, 2011
Sciopero alla Esselunga

Non era facile affrontare l'azienda che, giocando d'astuzia (ma non troppo) aveva deciso di estromettere dai turni di lavoro i principali artefici dello sciopero del 7 ottobre, attraverso una serrata selettiva, per separarli dal resto degli operai e smorzare così i possibili effetti dello sciopero che ha visto la presenza di oltre 200 persone davanti ai cancelli di Esselunga a Pioltello. Ma i delegati sono riusciti a compattarsi, a non cedere e a rilanciare per giovedì pomeriggio (dopo una giornata intera di volantinaggio), presentandosi ai cancelli dell'azienda per pretendere di entrare o, per lo meno, di ricevere adeguata comunicazione scritta, come prevede il contratto nazionale del settore sulla loro situazione. Nei fatti la loro mossa ha dato vita ad un presidio (senza alcun blocco dei camion) che si è via via ingrossato per l'affluire di militanti del sindacato provenienti da tutta la regione (in particolare da altre cooperative, come ormai di consueto) , di operai del consorzio SAFRA che si sono fermati ai cancelli in sciopero e i compagni del Centro Sociale Vittoria promotori con noi ed altri del coordinamento milanese di sostegno alla lotta delle cooperative. Una risposta che, nel giro di qualche ora, ha permesso di incassare una prima vittoria: la sospensione viene tramutata in ferie forzate, causa...riduzione di lavoro (che guarda caso colpisce i promotori della lotta all’Esselunga e prevede lo spostamento di lavoratori da Biendrate per fare il lavoro a Pioltello).
Ai cancelli si esprime consapevolezza della propria forza, convinzione di aver scelto la strada giusta per rispondere immediatamente ai tentativi di Esselunga-Safra, ma nessuna euforia fuori luogo. Tutti sanno che la strada della lotta è ancora molto lunga e che il tentativo di licenziare gli operai sindacalizzati, di tagliare la testa a questo inizio di battaglia non si fermerà certo qui. Lo dimostrano le decine di provvedimenti fioccati contro chi ha fatto sciopero il 7 ottobre, considerato dall'azienda come uno sciopero ...non autorizzato. 14 miliardi annui di utile pesano evidentemente come un macigno su questa vertenza e nessuno quindi si illude.
Ciò non di meno si può senz'altro dire che siamo nuovamente di fronte ad un'esperienza pilota, con alle spalle un percorso ormai consolidato e nel quale non si smette mai di imparare su tattiche e comportamenti da tenere di volta in volta.
E' con questa convinzione, e con questo spirito, che si arriva all'assemblea di domenica mattina alle 10,30 a Pioltello c/o il circolo di via Perugino (di fronte alle poste) a cui hanno già preannunciato la loro presenza anche gli operai della SAFRA di Biandrate (NO) protagonisti in parallelo di una vertenza che potrebbe davvero estendersi all'intera Esselunga. L'intenzione non manca di certo.
* 14-10-2011. S.I. Cobas - Coordinamento Provinciale di Cremona Via Mazzini, 24 – 26010 Bagnolo Cremasco (CR). Apertura sede sindacale martedì e giovedì dalle ore 17.00 alle 19.00.
http://www.youtube.com/user/slaicobascremona - www.sicobas.org
Friday, October 14, 2011
A Isernia con almeno tre record da raggiungere

La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, dopo gli ultimi intensi pomeriggi al PalaGlobo “Luca Polsinelli” trascorsi a lavorare incessantemente ma con tranquillità, arriva alla vigilia di un’altra importantissima gara, quella con la Cicchetti Isernia.
La squadra di coach Gatto è prontissima per questo match che via via sta spegnendo attorno a se quella sensazione di derby che molta euforia e agonismo aveva acceso negli anni precedenti.
“Tutto il roster – ci dice il team manager Adi Lami, - ha ancora tanto da dimostrare, è molto competitiva e gli innesti e i cambiamenti che ci sono stati rispetto al roster dello scorso anno hanno portato un grande miglioramento a livello tattico ma anche, per quanto mi riguarda, sul piano umano e caratteriale. Per cui secondo me il margine di miglioramento è ancora ampio. Il nostro inizio di campionato è molto buono: abbiamo aperto le danze con il 3-2 a Castellana Grotte che sicuramente è una squadra diversa e molto superiore a quello che ci dice oggi la classifica e poi abbia raggiunto degli ottimi risultati sia in casa con Cantù che soprattutto in trasferta a Corigliano”.
Intanto, in questa domenica molisana, ci sono almeno tre obiettivi che i singoli della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora potrebbero raggiungere, tutti con un comune denominatore: 100. All’olandese volante Kay Van Dijk, mancano da realizzare 17 punti per arrivare a quota 100 nella sola regoular season 2011-2012; al “Pocho” Enrico Libraro mancano invece 2 ace per arrivare al suo record personale di 100 battute vincenti; e al centrale Daniele Moretti bastano solo 2 muri per arrivare a quota 100 tra tutte le sue stagioni regolari più i play-off disputati in serie A2.
La Fenice Volley attualmente in classifica ha un solo punto guadagnatosi nella prima giornata di campionato ad Atripalda con una sconfitta per 3-2. Successivamente si è scontrata in casa con Santa Croce e fuori con Perugia riuscendo però a vincere un solo set per campo, per cui sicuramente sarà assetata di vittoria e domenica al PalaFraraccio giocherà più che mai in questo campionato con il coltello tra i denti. Infatti non ci si stupirebbe neanche se allo starting players trovassimo un sestetto diverso rispetto all’usuale con cambi importanti soprattutto nell’ossatura della squadra ossia sulla diagonale palleggiatore-opposto che potrebbe essere reinventata. Isernia è un club che ci ha abituato a continui cambiamenti soprattutto nelle operazioni di mercato e anche quest’anno non si è smentita proponendo un roster quasi tutto nuovo rispetto al precedente.
La guida tecnica è stata affidata a mister Romano Giannini, lo scorso anno sulla panchina dell’under 18 di Lega di Perugia, assistito da Francesco Sacchinelli. La diagonale palleggiatore-opposto è tutta nuova con l’arrivo dello schiacciatore De Luca dalla Pallavolo Molfetta (B1) e del finlandese Simo-Pekka Olli, assistiti in panchina rispettivamente dal giovane Della Corte e dall’argentino Simone. Al centro c’è Cardona salito dalla B1 della pallavolo Carpi, Nicola Sesto dal Brolo (B1) e Max Di Franco da Genova (A2). A schiacciare arrivano: l’altro finlandese Poikela, l’argentino Torcello, e dalla serie B1 di Reggio Calabria Mengozzi; mentre gli unici riconfermati in campo sono Alessio Fiore, per il terzo anno consecutivo, e il libero Emanuele Spampinato.
I precedenti ufficiali tra Isernia e Sora parlano di quattro incontri di cui tre positivi per la squadra di coach Gatto: nel campionato 2009-2010 nell’ottava giornata del girone d’andata in Molise, Sora si impose per 1-3 e lo stesso risultato fece registrare tra le mura amiche al ritorno. La scorsa stagione invece, nella settima d’andata al Palasport di Frosinone ci fu un combattuto e spettacolare tie-break che si aggiudicarono i padroni di casa sul 16-14 mentre al ritorno i pentri si imposero per 3-0.
“Domenica ci aspetta una partita importante – ci dice ancora il team manager Adi Lami, - sul piano tecnico perché dobbiamo mantenere il livello e dimostrare che è il nostro, ma soprattutto sul piano agonistico in quanto questo appuntamento continua ad essere vissuto come un derby da moltissime persone ma sicuramente non più molto dalla squadra. Isernia è una società molto vicina a noi sia per quanto riguarda la posizione geografica, sia per la forte amicizia e conoscenza che ci lega, tra dirigenti, tra atleti e tra tifosi. Il pubblico del PalaFraraccio è uno tra i più caldi del nostro campionato, sostiene la propria squadra dal primo punto all’ultimo e sicuramente sarà l’ottavo uomo in campo”.
E proprio grazie alla vicinanza geografica di cui ci ha parlato il team manager, molti tifosi locali seguiranno la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora in Molise e risponderanno ai cori casalinghi. Per chi volesse arrivare a Isernia ed entrare subito al PalaFraraccio senza fare la fila al botteghino, al Bar Dante di Simon Perna in viale San Domenico a Sora, sono disponibili i biglietti in prevendita per il match di domenica alle ore 18,00 tra la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e la Cicchetti Isernia.
* Sora 14 ottobre 2011. Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Foto di Mirko Saccucci.
Equitalia, storie di ordinaria ingiustizia
Con le nuove normative approvate recentemente (in silenzio) Equitalia potrà prelevare i soldi direttamente dai conti correnti, e pignolare le case in SOLI 2 MESI dalla partenza delle procedure: (vedi questo articolo) la cosa che fa ancora più schifo, viene le case dei poveri vengono SVENDUTE all'asta, a qualche ricco speculatore (magari un evasore fiscale che ricicla i soldi sporchi, anche tramite prestanome) che la acquista a prezzo stracciato, per rivenderla con calma, al doppio: anche se impiega 2,3 anni per venderla, è sempre un ottimo investimento...
Facciamo un esempio: La tua casa vale 200.000 Euro: con gli interessi di un mutuo ventennale, ne hai restituiti 350.000: Se la casa non viene venduta alla prima asta, viene ripetuta, e il prezzo di partenza di abbassa di volta in volta: pertanto diventa una prassi, che alla prima non venga mai venduta: Alla prima asta, il prezzo di partenza è di 130.000: niente! L'asta si ripete: partendo da 100.000..... niente! alla terza asta, si parte da 70.000 ... e viene venduta.
Poniamo che il tuo debito nei confronti di equitalia sia stato di 30.000 Euro: (magari l'importo dovuto è di 10.000 ma tra interessi e penali, in qualche anno è arrivato a 30.000) per recuperarli, svendono la tua casa a 70.000, dopodiché ti trattengono i 30.000 del tuo debito, ti addebitano le spese (dell'asta e delle pratiche) per un importo di ulteriori 5.000 e ti restituiscono........... 35.000 euro! Per sanare un debito iniziale di 10.000 Euro, ti hanno privato della tua casa che hai pagato 350.000 euro, restituendoti 35.000 Euro: in pratica, quel debito ti è costato la bellezza di 305.000 Euro... visto che ti hanno tolto la casa che hai pagato 350.000 euro, ai quali scaliamo i 10.000 del debito iniziale sommati ai 35.000 che ti hanno restituito dopo la vendita all'incanto.
TUTTO QUESTO è LEGALE, E AVVIENE NEL TUO PAESE: SI CHIAMA "EQUITALIA".. (potevano risparmiarsi di coinvolgere la parola "equità"...)
DIFFONDI QUESTO ARTICOLO, FALLO LEGGERE AI TUOI AMICI, CONSIGLIALO, CONDIVIDILO SUI SOCIAL NETWORK... FACCIAMO SAPERE A TUTTI COSA AVVIENE NEL NOSTRO PAESE NELLA TOTALE INDIFFERENZA... MOLTA GENTE SI è SUICIDATA DOPO AVERE SUBITO TUTTO QUESTO, ALTRI SI SONO AMMALATI DI CUORE FINO AD AVERE UN INFARTO, ALTRI SONO ENTRATI NEL TUNNEL DELLA DEPRESSIONE... QUESTE COSE NON DOVREBBERO ACCADERE IN NESSUN PAESE DEMOCRATICO!!!
Tutto questo potrebbe essere accaduto anche a qualcuno che conosci, ma non sai niente: PERCHE' GRAZIE ALLA MENTALITA' CHE CI HANNO IMPOSTO ATTRAVERSO I MASS MEDIA, AVERE DIFFICOLTA' ECONOMICHE è CONSIDERATO UNA VERGOGNA... anziché solidarizzare con chi è meno fortunato, sembra quasi che avere problemi dovuti alle vicissitudini della vita sia una colpa... non avere una famiglia ricca, avere la sfortuna di perdere il lavoro... è una colpa?
Francesca Tavanti, collaboratrice di nocensura.com SE NON LO SEI GIA', ISCRIVITI A "Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com - Vedi anche: Il governo aumenta i poteri di Equitalia: pignoramento della casa in 2 mesi. Equitalia: storie di ordinaria ingiustizia.
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Francesca Tavanti, collaboratrice di nocensura.com SE NON LO SEI GIA', ISCRIVITI A "Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com - Vedi anche: Il governo aumenta i poteri di Equitalia: pignoramento della casa in 2 mesi. Equitalia: storie di ordinaria ingiustizia.
Wednesday, October 12, 2011
Rugby Sora - Amatori Teramo 7 -10

Sora, I ragazzi della BPC Volsci Rugby Sora inaugurano il campionato 2011/2012 con una bella vittoria.
“L’incontro, disputato oggi contro la Amatori Teramo, si è concluso con un 10 a 7. Una prima meta segnata dai teramani dopo pochi minuti dal fischio d’inizio ha scatenato la forza bianconera. La difesa, consapevole della sua iniziale disattenzione, si è rinforzata, mentre in attacco i nostri ragazzi hanno praticamente controllato la gara. Un ottimo gioco di squadra ha così permesso al valoroso Federico Tomassi di realizzare due mete. Un po’ meno convincente è apparso il secondo tempo. La Volsci ha continuato a dominare in campo, difettando però nel passaggio finale. La fatica della dura preparazione estiva ha sicuramente influito, rafforzata da una condizione metereologica non certo favorevole - un vento forte e freddo ha continuato a soffiare imperterrito per tutti gli 80 minuti di gioco. Condizioni, queste, che non hanno certo intimorito la difesa volsca, anche se il risultato e rimasto quello iniziale. Felici e vittoriosi, i Nostri tornano a casa, mentre Valentino Vitale, simbolo e giocatore storico della Volsci, festeggia la sua 100^ presenza in maglia bianconera”.
* Sora 9 ottobre 2011. Comunicato stampa della BPC Volsci Rugby Sora.
Tuesday, October 11, 2011
CAFFE’ AIELLO CORIGLIANO - GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 0-3

Risultato netto per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che al Pala Corigliano mette a referto un bellissimo 3-0 impreziosito ancor di più dai quasi 30 punti messi a segno da Kay Van Dijk.
Allo starting six coach Alberto Gatto schiera capitan Scappaticcio in cabina di regia opposto a Kay Van Dijk, Filippo Pagni e Daniele Moretti al centro, Daivison Ferreira da Silava ed Enrico Libraro in posto 4 e Michele Gatto libero. Dall’altra parte della rete mister Nacci propone Kindgard al palleggio opposto a Edgar, al centro Tomasello e Sperandio, a schiacciare Galic e Spescha e libero Viva.
Una pipe di chiaro taglio brasiliano messa a segno da Dedè fa segnare sul tabellone il primo punto per Sora ma comunque Corigliano si porta subito avanti di 2 lunghezze che mantiene fino al 12-10 quando Van Dijk da seconda linea mette a terra la palla della parità servitagli da Pippo Pagni. L’ace di Moretti per il vantaggio, 12-13, e coach Nacci chiama il time out discrezionale a sua disposizione. Al rientro in campo Galic si guadagna il cambio palla e si porta al servizio firmando due ace che fanno suonare la sirena del secondo stop obbligatorio sul 16-13. Mini break positivo per la Globo con l’ace di Dedè e il primo tempo di Pippo Pagni ed equilibrio ristabilito, 17-17. Libraro va alto sulle mani del muro per il 18-19 e il tecnico calabrese sostituisce la diagonale facendo esordire il neo arrivato Edgar. Anche coach Gatto, sul 20-21, effettua un cambio schierando Gemmi al posto di Dedè che mura subito il nazionale australiano per il 20-23. Chiede un’altra sospensione del gioco mister Nacci e poi il centrale Sperandio mura Gemmi che senza batter ciglio si riscatta murando Padura Diaz per il 21-25.
1-0 nel conteggio set e gioco che riparte con Gemmi in campo al posto di Dedè mentre il Caffè Aiello ripropone lo stesso sestetto. Parte a razzo la Globo con Van Dijk che al primo technical time out ha già messo a segno 4 punti e con Gemmi, che continua a giocare sulle mani del muro avversario, è 12-16 al secondo. Entra Muccio per Sperandio in battuta ma poi non difende l’attacco di Gemmi, ed è 13-17. Ancora cambi tra le fila locali con l’inserimento della diagonale De Giorgi-Edgar e Corigliano che si rifà sotto prima con l’ace di Tomasello e poi con l’attacco di prima intenzione di Muccio, 20-22. Con le indicazioni di coach Gatto la Globo vola al primo set point, 20-24 e poi si permette il lusso di commettere due errori ma ci pensa Kay Van Dijk con uno splendido e imprendibile diagonale in intrarotazione a chiudere il parziale 22-25.
Scappa subito avanti la Globo nel terzo set con gli ace di Libraro e gli attacchi di Kay e fino al 10-14 non ce la fa a tenere il passo Corigliano che però, agevolata da qualche distrazione degli avversari, mette a segno un break di 4-0 e pareggia i conti. È comunque la Globo ad arrivare per prima al time out tecnico avanti 14-16 e poi a continuare ad allungare con l’ace e l’attacco da seconda linea di Van Dijk e con il muro di Pippo Pagni su Diaz per il +5, 14-19. Sora scappa e Corigliano rincorre ed è di nuovo sotto 17-19 e poi ancora con Diaz 19-20. Moretti mura Spescha per il 19-22 che poco dopo si riscatta per il 20-23. Il primo arbitro Canessa valuta out un attacco di Kay e poi alza un cartellino giallo per proteste alla volta della metà campo sorana che vale il 22-23. Tomasello blocca sulla rete Kay per la parità, 23-23 e l’opposto orange si ripropone andando a segno per il match point. Annulla questa possibilità Galic portando il set ai vantaggi, ma il protagonista è sempre lui l’olandese volante che con un mani out fa segnare sul tabellone il 25-26. Il resto lo fa Galic attaccando out una palla importante che Kindgard gli aveva affidato, 24-26 e la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora fa bottino pieno in terra calabrese.
CAFFE’ AIELLO CORIGLIANO - GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 0-3
CAFFE’ AIELLO CORIGLIANO: Kindgard 2, Padura Diaz 14, Tomasello 5, Sperandio 6, Galic 10, Spescha 6, Viva (L), Edgar 3, Dutto n.e., De Giorgi, Santucci, Casciaro (L) n.e., Muccio. I All. Vincenzo Nacci, II All. Carlo Gonella. B/S 11, B/V 4, muri 12.
GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Scappaticcio (K) 1, Van Dijk 28, Pagni F. 4, Moretti 3, Libraro 9, Daivison Ferreira Da Silva 2, Gatto M. (L), Gaetano n.e., Buzzelli n.e., Pagni M. 2, Gemmi 6, Scuderi. I All. All. Alberto Gatto; II All. Vincenzo Porro. B/S 9, B/V 4, muri 9.
ARBITRI: Maurizio Canessa, Lucio Parlato.
PARZIALI: 21-25 (’27); 22-25 (’27); 24-26 (‘31).
* Sora 10 ottobre 2011. Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.
www.forzagnocca.it
www.forzagnocca.it "Ma che simpatici burloni. Silvio Berlusconi dichiara di voler cambiare il nome del proprio partito in "Forza Gnocca"? Zakkete, ci pensa la rete - ed in particolare Michele Mastroianni - ad agevolare le cose. Provate a digitare "www.forzagnocca.it". Verrete immediatamente reindirizzati al sito ufficiale Pdl". Commenta così il blog: nonleggerlo.blogspot.com
Ieri lunedì 10 ottobre c'era il Partito Democratico su forzagnocca.it Forza gnocca sta lavorando per voi...
Ieri lunedì 10 ottobre c'era il Partito Democratico su forzagnocca.it Forza gnocca sta lavorando per voi...
Sunday, October 09, 2011
Volley Globo Sora, “Uno” Regala il Seggiolino Nominativo

Attacca il tuo adesivo al PalaGlobo "Luca Polsinelli"!
Risultato eccellente quello raggiunto dalla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora la scorsa domenica in occasione della prima gara casalinga del campionato al PalaGlobo “Luca Polsinelli”, sia per il 3-1 inflitto alla Cassa Rurale di Cantù sia per il tutto esaurito in ordine di posti.
La serie A2 Sustenium quest’anno parte con il botto infatti, dati statistici alla mano rilevati dalla Lega Volley, mai come in questa stagione sono state così combattute le prime gare. Le cifre supportano in pieno le emozioni provate dagli spettatori sugli spalti e davanti agli schermi durante le prime due giornate di Campionato: sono stati giocati 70 set e 3.043 punti con una media di 190,20 punti a gara. Un dato elevatissimo questo, quasi una definizione numerica di battaglia.
L’anno scorso nelle prime due giornate si erano giocati solo 63 set con 2.868 punti, per una media di 179,25 punti a gara. Alla fine della Regular Season la media punti/gara si era assestata a 173,44. Nel 2008/2009 invece la media punti per gara era stata di soli 167,85 nelle prime due giornate (176,90 in tutta la stagione). Nel 2009/2010 i punti/gara dei primi due turni erano stati 184,80 contro i 177,75 della media stagionale.
Alla luce di tutti questi importantissimi e bellissimi dati e risultati, l’Argos Volley invita chi non lo avesse ancora fatto a comprare UNO, l’abbonamento unico, semplice e conveniente che a soli euro 100,00 ti permette di assistere a 14 grandi gare di Serie A2 per un anno di intense emozioni.
Il palazzetto domenica era colmo in ogni ordine di posto, ma diventando possessori della Uno card, un seggiolino sarà sempre libero per i titolari. Infatti la società informa il suo pubblico di un’altra bellissima novità nata proprio durante il match con Cantù: i titolari di Uno potranno scegliersi un posto qualsiasi all’interno del PalaGlobo e farlo proprio per tutta la stagione. Le tribune dell’impianto sportivo non hanno né settori né numerazioni per cui il posto è unico e ognuno può sedersi dove più gli piace, ma i possessori di Uno avranno il privilegio di avere uno spazio assegnato sul quale esercitare il proprio diritto di seduta ogni qual volta la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora gioca in casa. Il seggiolino potrà essere personalizzato, attraverso un adesivo creato appositamente dal grafico della società, il signor Rosario Capobianco, sia in forma anonima quindi attraverso il codice numerico dell’abbonamento, ma anche con il proprio nominativo.
Allora, che cosa aspettate? Correte a comprare Uno, l’abbonamento unico, semplice e conveniente e poi a scegliervi un bellissimo posto che diventerà vostro. E ricordatevi che per fare tutto questo ci sono ancora due settimane di tempo, vale a dire fino alla prossima partita casalinga in programma il prossimo 23 ottobre.
* Sora 8 ottobre 2011. Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Foto di Mirko Saccucci.
Friday, October 07, 2011
Sul Sociale a Sora l'intervento di Serafino Pontone Gravaldi

Dopo le polemiche in consiglio comunale, nell’ultimo, il consigliere delegato ai Servizi sociali interviene in merito sugli organi di stampa. Non c'è più l'assessore, il sindaco ha deciso di non nominarlo, ma il solo consigliere. Un esempio per tutti: quando si parla di trasporto pubblico negli uffici dei Servizi sociali a Sora, non ci sentono o fanno finta di non sentirci. C'è il rimballo di responsabilità, ti rinviano all'altro ufficio. I trasporti pubblici urbani ed extraurbani importanti per tanti che si muovono senza automobile. A Sora il trasporto pubblico locale è stato affidato alla società "Risveglio", ma il risveglio è ancora da venire. Si dorme troppo. Ora il consigliere vuole intervenire per svecchiare tutto il settore. Speriamo bene.
“In merito alla discussione avvenuta nel Consiglio Comunale del 28 settembre 2011 sul sociale, sento la necessità ed il dovere di intervenire, non avendone avuta la possibilità in quanto assente per motivi professionali. Ritengo che il settore del sociale per essere vincente deve essere dinamico, seguire ed accompagnare i movimenti della società.
Un modello statico, fermo a vecchie logiche, miope al cambiamento è destinato a perdere. La risposta della politica sta nel sapere cogliere e capire le diversità dell’attuale società rispetto a quelle degli anni precedenti.
Senza dubbio la grave crisi economica ha prodotto da un lato nuove povertà e cambiato gli stili di vita di molte famiglie, dall’altro taglia risorse al welfare, riducendo la possibilità di intervento degli enti locali.
In questo scenario, quel che rischia di implodere è l’idea stessa di società a partire dai suoi meccanismi di protezione socio-sanitaria. L’attuale società sembra incapace di conciliare diritti e doveri, regole e libertà, sviluppo e sostegno sociale.
Quindi, come classe politica, abbiamo il dovere di individuare delle priorità e degli obiettivi e ritengo che le difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo dei nostri giovani, la genitorialità, le problematiche derivanti da una maggiore longevità, la disabilità in tutti i suoi aspetti, una maggiore attenzione ai bambini che rappresentano il nostro futuro, l’abuso di sostanze stupefacenti ed alcolismo, la multietnicità, siano le sfide che un’amministrazione consapevole e lungimirante deve sapere affrontare, a prescindere che la persona incaricata abbia o meno la carica di assessore o delegato.
Sono convinto che solo un gioco di squadra, frutto della professionalità e delle competenze di tutti gli operatori del settore, possa dare le risposte giuste ai bisogni dei cittadini. Trovo, quindi, demagogica e poco costruttiva la disquisizione avvenuta nell’ultimo consiglio comunale da parte di alcuni colleghi della minoranza sulla mancata nomina assessorile delle politiche sociali. Mi sarei aspettato di contro un approfondimento ed eventuali contributi alle iniziative e progettualità nel sociale che il sindaco aveva citato nelle sue linee programmatiche.
Sono pienamente consapevole della responsabilità e della difficoltà nel portare a termine nel migliore dei modi il mandato assegnatomi ma allo stesso tempo sono fiducioso in un risultato positivo, forte dell’impegno, professionalità ed abnegazione degli operatori comunali del settore nonché della stima, fiducia e sostegno che il Sindaco, la Giunta ed i colleghi della maggioranza giornalmente mi dimostrano”.
* Sora 6 ottobre 2011. Comunicato Stampa Comune di Sora a firma del Consigliere Serafino Pontone Gravaldi.
Monday, October 03, 2011
GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – CASSA RURALE CANTU’ 3-1

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – CASSA RURALE CANTU’ 3-1
GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Scappaticcio (K) 3, Van Dijk 24, Pagni F. 7, Moretti 4, Libraro 12, Daivison Ferreira Da Silva 8, Gatto M. (L), Gaetano n.e., Buzzelli n.e., Pagni M., Gemmi , Scuderi. I All. All. Alberto Gatto; II All. Vincenzo Porro. B/S 11, B/V 3, muri 5.
CASSA RURALE CANTU’: Krumins 2, Sequeira 10, Pavan 7, Monguzzi 6, Galliani 5, Tuominen 18, Gelasio (L), Seregni n.e., Sala 2, Ruggeri 4, Gerosa, Butti (L) n.e., Panighini. I All. Della Rosa Massimo, II All.Bartesaghi Giancarlo. B/S 14, B/V 3, muri 3.
ARBITRI: Gasparro Mariano, Cassarino Paolo.
PARZIALI: 25-15 (’22); 25-21 (’27); 20-25 (‘25); 25-22 (‘29). SPETTATORI: 1000.
“Bagna” il PalaGlobo Luca Polsinelli la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, sia con una bella vittoria sulla Cassa Rurale di Cantù per 3-1 sia con le 1000 presenze sugli spalti dell’impianto sportivo che hanno infuocato il match.
Allo starting six coach Alberto Gatto schiera capitan Scappaticcio in cabina di regia opposto a Kay Van Dijk, Filippo Pagni e Daniele Moretti al centro, Daivison Ferreira da Silava ed Enrico Libraro in posto 4 e Michele Gatto libero. Dall’altra parte della rete mister Della Rosa propone Krumins al palleggio opposto a Sequeira, al centro Pavan e Monguzzi, a schiacciare Tuominen e Galliani e libero Gelasio.

Il primo punto al PalaGlobo per Sora lo mette a segno Kay Van Dijk e subito Cantù prova a sferrare l’attacco con Krumins al servizio e Sequeira da posto 2, ma i muri di Dedè e Pippo Pagni sull’opposto portoghese fanno suonare la prima sirena sull’8-7. Galleggia il punteggio fino al 12-11 quando Moretti si guadagna prima il cambio palla e poi si porta in battuta dove ci resterà per 4 turni positivi che si traducono nel nel +6 del 17-11. Ancora punti per i padroni di casa con i due stranieri Dedè e Kay e altro break positivo per il +10, 23-13. Pippo Pagni conquista la prima palla-set che prontamente Tuominen annulla ma Scappaticcio di seconda intenzione a due mani non perdona e Sora vince il suo primo set del campionato al PalaGlobo, 25-15 in 22 minuti.
Nel secondo parziale la Globo scende in campo con lo stesso sestetto e le stesse intenzione del primo mentre i brianzoli, mantenendo la loro squadra in campo, sono un pochino più agguerriti. E con lo stesso copione la Globo gioca e distanzia l’avversario: al primo technical time out è 8-5 con gli attacchi di Kay, l’ace di Dedè e il muro di Libraro su Sequeira, e con un turno positivo in battuta di Moretti arriva il +10, 18-10. Cambia la diagonale mister Della Rosa inserendo Gerosa al palleggio e Sala in posto 2 e la Cassa Rurale comincia a rosicchiare qualche lunghezza portandosi sotto fino al 22-17. Ancora un’interruzione tecnica chiamata dal coach lombardo e Tuominen che sale sugli scudi ma che comunque nulla può contro la furia indiavolata di Kay Van Dijk che chiude il set 25-21 e porta il match sul 2-0 in favore dei suoi.
Nel terzo game mister Della Rosa mischia le carte affidando la cabina di regia a un ottimo Gerosa e sostituendo il martello Galliani con Ruggeri. Nella prima parte del set questa scelta ospite non da i frutti sperati con Sora che viaggia sempre con 3 lunghezze di vantaggio fino al 15-13 dell’ace di Tuominen. Pareggia i conti Cantù 15-15 e il punteggio galleggia fino al 18-18 quando Sequeira con un pallonetto ottiene il cambio palla e con l’aiuto di qualche errore avversario arriva il primo set ball per i bianco-blu che chiudono subito sul 20-25.

2-1 nel conteggio set e Cantù che vuole provare a ribaltare la situazione ma che comunque non ha fatto i conti con una Globo più caparbia che mai. Con entrambe le squadre che non mollano la presa è 8-7 al technical time out con Libraro che difende e Kay che bombarda l’avversario e con i muri di Pippo Pagni. 10-11, Van Dijk va in battuta e Capitan Scappaticcio lo serve in seconda linea e grazie a 2 punti messi a segno con questo schema è 14-11. Viaggia sempre con 3 lunghezze di vantaggio Sora che ora manda in campo Marco Pagni e Lorenzo Gemmi per Moretti e Dedè.
Proprio con Gemmi è 21-17 e la panchina avversaria chiama l’interruzione del gioco ma al rientro in campo Pippo Pagni firma il 22-18. Sale sulla rete Super Mario Scappaticcio a fermare con un bellissimo muro l’attacco di Galliani per la prima palla match del PalaGlobo. Annulla Monguzzi e Galliani va ancora a segno per il 24-22. Coach Gatto richiama i uoi in panchina per dare indicazioni e al suono della sirena, dopo la battuta di Cantù, Super Mario affida l’attacco a Libraro che non delude i 1000 del PalaGlobo schiantando sul Mondo una diagonale imprendibile".
Sunday, October 02, 2011
Manifestazione nazionale di SEL del 1° ottobre: Il tempo dell'alternativa è ora

“Piazza Pulita - Facce Pulite” per Roberto Frisenda che è andato a Roma col gruppo sorano e ha realizzato numerose fotografie. A Roma sabato 1° ottobre con Niki Vendola.
Maurizio D'Andria, della Società civile sorana, rilancia una frase del leader di Sel: “se non ci mummificheremo nei riti di partito.... se saremo curiosi verso le novità... torneremo a vincere... Niki Vendola (oggi a Roma). Prosegue poi, arriva sul locale: “Chissà come lo tradurranno a Sora... se lo tradurranno.... sono una giovane promessa da 50 anni e lo sarò anche per i prossimi 50... for ever young... morirai giovane a 100 anni.... ma le promesse non si realizzeranno... ci stanno gli altri... I COMPAGNI”.
Il suo intervento sempre critico. A Sora non ha più senso parlare di centro-sinistra bisogna iniziare a lavorare sul territorio, sulla città, sul paesaggio. La città come Bene Comune, c'è da fare una rete alternativa per Sora. Un gruppo di cittadini riuniti in un comitato per rilanciare idee nuove, iniziative per il Bene Comune. In consiglio comunale l’unico consigliere presente del centro-sinistra si sta avvicinando alla maggioranza. La svolta nell’ultimo consiglio comunale.
“Ciociaria Oggi” del giorno dopo fa parlare per ben due volte il consigliere ex assessore. E questo è già un segnale. Dall’altra parte (La Provincia) Roberto De Donatis viene fatto passare come oppositore. C'è il botta e risposta tra maggioranza ed opposizione. In pratica: Si predica bene sul giornale ma poi si razzola male in consiglio comunale. Come quando c’era Casinelli, Tersigni inciuciava con la maggioranza, ora c’è Tersigni e De Donatis inciucia col centrodestra. E se andrà via Di Stefano sarà ancora peggio.
Foto di Roberto Frisenda: le facce pulite della manifestazione.
Friday, September 30, 2011
Relazione programmatica: buona ma non completamente soddisfacente

"Interessante relazione programmatica del Sindaco di Sora per il quinquennio: ottenere la metà dei punti sarebbe già un’ottima cosa. Giudichiamo positivo il proposito di affrontare le problematiche di vivibilità, prevenzione, ambiente, servizi, turismo e sviluppo, ed apprezziamo il realismo che spinge verso un’autonomia economica di Sora.
Il rilancio dell’artigianato, dell’agricoltura, la zootecnia con spinta dei mercati a km zero, in un territorio ricco d’acqua e terra fertile come il nostro, potrebbero rappresentare la strada maestra in un periodo di contrazione economica globale, con forti ed inevitabili ripercussioni sociali nel prossimo futuro. Anche la creazione di sinergie tra le aziende locali è una bella sfida; ritorna il marchio Made in Sora, ma studiare come differenziarsi sarà ancora più importante per capire come e a chi si andrà a vendere.
Appena sufficiente, al momento, la relazione su lavoro e occupazione: si fa leva sui fondi CEE, regionali e corsi di formazione. I soliti strumenti che hanno sempre portato benefici limitati. Invece la chiave è fare leva sui privati cercando di riproporre il modello che ha portato al completamento del Palazzetto dello Sport: un interesse diretto del privato capace di produrre o attrarre investimenti e creare posti di lavoro con concessioni che non vadano a danno del cittadino.
Non trova il nostro consenso la riproposizione del “City Manager”, figura già discussa in luglio ed eliminata, e che ora rispunta nella relazione e alla quale continuiamo ad opporci.
Infine ci delude profondamente la mancanza di un qualsivoglia riferimento a: protocollo sulla Legalita’ contro gli appalti sospetti, proposta su referendum consultivi e modifica articolo n.76 dello statuto comunale, controllo qualità di aria, acqua potabile e fiume Liri, incentivo all’uso della bicicletta ed autobus cittadini elettrici, un piano strategico cittadino integrato per lo sviluppo, il centro ex-Tomassi. Su molti di questi punti nel maggio scorso il MoVimento 5 Stelle ha cercato ed ottenuto una convergenza di ambo gli schieramenti al ballottaggio. Poiché il Sindaco Tersigni ha dimostrato disponibilità ad includere le proposte delle minoranze e dei cittadini, ci auguriamo di poter riportare l’attenzione di questa amministrazione anche su questo.
Nei prossimi giorni pubblicheremo i 21 punti cosi come commentati e firmati dal Sindaco prima del ballottaggio per poi incominciare a lavorarci sopra. Nel frattempo porgiamo gli auguri di buon lavoro al Sindaco e alla sua squadra, lavoro sul quale rimarremo vigili".
* Sora 30 settembre 2011. Giuseppe Basile MoVimento 5 Stelle di Sora. Nella foto Basile con il Senatore Baldassarri a Sora durante il Festival dell'Economia, del 16 e 17 settembre.
IL PALAZZO DI LUCA, LA CASA DELLA GLOBO

Inaugurato il PalaGlobo “Luca Polsinelli” e la Globo torna davvero a casa.
Finalmente il titolo dato dal vertice societario dell’Argos Volley a questa stagione pallavolistica 2011/2012 raggiunge il fondamento di verità: “la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora torna a casa”!!!
Il PalaGlobo “Luca Polsinelli” è stato inaugurato, benedetto, consegnato alla città di Sora e alla Globo Banca Popolare del Frusinate, e testato sia sugli spalti dalle mille e duecento persone intervenute per l’evento, sia in campo con l’amichevole di lusso tra i ragazzi di coach Gatto e quelli dell’Andreoli Latina.
Giornata incandescente quella di mercoledì a Sora iniziata con gli ultimi tocchi di rifinitura e trascorsa, negli animi di molti, piena di aspettative e palpitazioni diventate poi, attorno alle ore 17,00, gioia, soddisfazione e appagatezza.
Quello che per sempre sarà il “Palazzo di Luca” è stato consegnato e presentato ieri pomeriggio a tutta la cittadinanza sorana che da domenica potrà andare a sedersi sugli spalti e tifare Globo Banca Popolare del Frusinate Sora anche e soprattutto in nome di Luca Polsinelli, “eroico figlio di Sora – come lo ha definito il sindaco Tersigni, - che ha perso la vita per servire il paese in una missione di pace in Afghanistan nel 2006”.
Dopo il taglio del nastro tricolore proprio all’ingresso principale dell’impianto sportivo, tutti i presenti hanno preso posto all’interno della struttura e in un bellissimo momento di raccoglimento e preghiera, il vicario generale della diocesi di Sora, monsignor Antonio Lecce impartito la benedizione.
Parte l’ “Inno d’Italia” e tutti con la mano sul cuore a cantare. Fa gli onori di casa il sindaco Ernesto Tersigni che in testa al suo discorso mette subito i ringraziamenti, dedicando calde parole “alle amministrazioni che mi hanno preceduto per aver avviato e seguito il tortuoso iter burocratico”, ma anche per il patron della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, Gino Giannetti, “per aver personalmente seguito sul campo, giorno dopo giorno, tutti i lavori con una dedizione particolare e capillare”. E infatti, non appena il signor Giannetti è stato invitato a prendere la parola, ha confermato che “nulla è stato fatto in modo superficiale, ma tutto è stato eseguito alla perfezione”.
Nutrito il parterre di politici che dal palco montato all’interno del palazzetto hanno fatto sentire la loro presenza ai cittadini a cominciare dal Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese; quello del Consiglio Provinciale, Sergio Cippitelli che ha portato i saluti dell’Amministrazione e dell’onorevole Iannarilli; la giunta comunale di Sora con in testa il Presidente del Consiglio Giacomo Iula; il Comandante del IX Reggimento Alpini dell’Aquila, Colonnello Riccardo Cristoni, insieme a una rappresentanza militare; e altre tra le più alte autorità del comprensorio.
Il momento dedicato alle autorità politiche, militari e religiose, è culminato con la consegna di alcuni riconoscimenti alla famiglia Polsinelli che, attraverso le parole del papà di Luca ha posto l’accento su un altro tipo di importanza che riveste il PalaGlobo “Luca Polsinelli”: “l’intitolazione a nostro figlio ci commuove, lui era un grandissimo sportivo e così lo resterà per sempre. Sarebbe molto contento di questo progetto!”.
Lentamente si è aperta la parte più prettamente sportiva dell’inaugurazione con le parole del patron Giannetti e a seguire quelle del Presidente della FIPAV – Comitato Regione Lazio, Andrea Burlandi, che concorde con il Presidente Comitato Provinciale Frosinone del Coni, professor Luigi Conte, ha messo l’accento sull’importanza di avere una magnifica struttura come questa in una cittadina come Sora e l’importanza di tutto quello che ne consegue sia per lo sport di altissimo livello che si andrà a giocare nella struttura e sia per chi lo pratica.
Insomma, “il PalaGlobo significa più possibilità per i giovani ragazzi che si affacciano al mondo dello sport, per i cittadini che lo seguono, per la società e la squadra della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che ora ha una casa tutta sua e prestigio, tanto prestigio per il nome di Sora”.
Arriva anche lo speaker ufficiale della serie A, Matteo La Posta, che fa partire una carrellata di premi che la società Argos Volley ha voluto donare a tutti coloro che si sono impegnati in prima persona per la realizzazione in tempi record della struttura, lavorando incessantemente chi in un modo e chi in un altro. Il sindaco Tersigni è stato omaggiato con la maglia da gara denominata “Sole” e a premiarlo è stato l’amministratore delegato della Banca Popolare del Frusinate, dottor Luigi Conti.
Il Presidente del Consiglio Iula ha ricevuto dalle mani di Ivan Giannetti la maglia “BiosìBox”, mentre all’Assessore alle Politiche Sportive, Petricca, è andata la maglia del libero sponsorizzata dall’Atelier Nozze. L’Assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Rea ha ricevuto dal signor Aldo Mancini, amministratore dell’Indexa, la maglia del libero denominata “Indexa”, mentre quello al Bilancio, Agostino Di Pucchio un’altra maglia Indexa ma a “Scacchi”. E ancora l’ingegnere Luigi Urbani, responsabile delle procedure dei lavori ha ricevuto dal signor Giorgio Colaiacovo la maglia “Scacchi Jolly Auto”, mentre il signor Carandente della ditta Ati Carolo 80 Italia 90 che ha svolto i lavori, a ricevuto la maglia “Scacchi Adecco” dalle mani di Sonia Coratti direttrice della filiale di Frosinone dell’Adecco.
Ci sono stati anche due premi speciali che il Comitato Regionale della Fipav e quello Provinciale hanno fortemente voluto dedicare all’Argos Volley nella persona del suo presidente Enrico Vicini, per l’impegno pallavolistico profuso in provincia, nella regione e anche a livelli nazionale.
E dopo tutte queste parole è finalmente arrivata l’ora della parata della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: lo speaker ha chiamato uno ad uno tutti i componenti della società, i giocatori dei vari settori giovanili maschili e femminili e poi loro, i beniamini del pubblico, i ragazzi della serie A. Tutti abbracciati in mezzo al campo hanno ascoltato, cantato e ballato il nuovo inno scritto appositamente per la squadra dal maestro Gianni Iacobelli della cover band di Massimo Ranieri “Se bruciasse la città”, che con un coupe de theatre ha sorpreso tutti con questo fantastico regalo. E che inaugurazione poteva essere senza un bel match di vertice?
La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è pronta a scendere sul nuovo campo per affrontare l’Andreoli Latina. L’incontro ha inizio con Latina che vorrebbe fare la voce grossa ma Sora è sempre lì, a distanza di 2 lunghezze che comunque le saranno fatali per la fine del set che si aggiudicano gli ospiti per 23-25. Il secondo parziale non ha storia, è a senso unico con la Globo che bombarda l’altra metà campo con tutti i suoi attaccanti e lavora benissimo in tutti i fondamentali. Al primo technical time out è avanti per 8-3, al secondo è 16-10 e Pippo Pagni archivia il set con un ace sul 25-15. Nel terzo game l’Andreoli si riscatta facendo vivere al pubblico lo stesso copione del parziale precedente ma a parti inverse. Si apre il quarto set con tre attacchi-punto dell’olandese volante Kay Van Dijk che portano i suoi in vantaggio per 4-1 ma Daniele Sottile, palleggiatore pontino, in un momento di nervosismo si attacca alla rete tirando talmente forte da romperla.
Provano i dirigenti sorani a sistemare ma il danno oramai è fatto, così viene fischiata la fine della partita che non ha decretato nessun vincitore e nessun vinto ma ha dato al pubblico una bellissima dimostrazione di quello che è quest’anno la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora con il suo opposto Van Dijk che in tre set ha firmato 21 punti e con il suo capitano Super Mario Scappaticcio ancora più estroso, fantasioso e in forma che mai.
* Sora 30 settembre 2011. Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Foto di Mirko Saccucci.
Thursday, September 29, 2011
A Frosinone seminario su: "L'Acustica applicata all'edilizia"

Frosinone: “E' gradita l'occasione per rinnovare alla S.V. l'invito a partecipare all'evento di cui in oggetto, cordiali saluti”. La firma del comunicato è dell'arch. Valerio Lucchetti che continua dicendo:
"La Commissione di Acustica Ambientale e Applicata all'Edilizia della Sezione INBAR di Frosinone organizza per le ore 15 del 30 settembre 2011 presso la Sala Convegni della Cassa Edile di Frosinone un Convegno-Seminario gratuito su "L'acustica applicata all'edilizia".
L'evento, di notevole interesse e di estrema attualità viste le tematiche affrontate e le recenti novità legislative introdotte in materia, costituisce un'importante occasione di aggiornamento professionale da parte di professionisti, tecnici ed operatori del settore che vogliano approfondire i diversi aspetti tecnico-normativi legati ai temi della Certificazione e della Classificazione acustica degli edifici, nonché della Valutazione del rischio rumore sui cantieri.
Il convegno, che vede la presenza di autorevoli relatori esperti del settore, si prefigge l'obiettivo di fornire nozioni e chiarimenti circa l'attuazione delle vigenti disposizioni normative in materia e l'adozione di idonee soluzioni tecniche conformi”.
* Frosinone 28 settembre 2011. Commissione di Acustica Ambientale ed Applicata all'Edilizia, Sezione INBAR di Frosinone.
Sunday, September 25, 2011
La Globo Volley Sora debutta a Santa Croce

"Tra meno di 48 ore ci sarà il fischio d’inizio del 67° Campionato Italiano di Pallavolo Maschile serie A2 Sustenium che presenterà subito una grande sfida per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora impegnandola sull’ostico campo di Castellana Grotte. Si riparte dunque, dall’emozione più grande che la pallavolo sorana abbia mai vissuto in serie A2, si riparte da dove tutto aveva avuto inizio come in un viaggio in cui… si ripassa dal via!
Era il 27 settembre 2009 quando iniziò il 65° Campionato Italino, ovvero il primo in serie A2 per la società di patron Giannetti, e la Globo riposava per via delle vicende legate al Forlì che alla fine non partecipò alla competizione. Il 4 ottobre 2009 arrivò l’esordio: a Castellana Grotte, davanti al pubblico più caldo che la memoria storica dei tifosi sorani ricordi, con una chitarra elettrica che risuonava in tutto il PalaGrotte gli accordi iniziali di “Smoke on the water” dei Deep Purple, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora scese in campo conquistandosi un sensazionale 3-2 (25-19; 19-25; 25-17; 25-27; 15-12). Quando coach Gatto e i suoi ragazzi vinsero il primo set della storia in serie A2, patron Giannetti e le venti persone al seguito della squadra, festeggiavano felicissimi sugli spalti, ma non appena Scappaticcio e compagni conquistarono il quarto set ai vantaggi facendo segnare il primo punto in classifica affianco al nome Sora, si scatenarono tutti come dei matti, sembrava quasi che la Globo avesse vinto la Champions League.
Forse questa è stata l’emozione più grande di tutto il vissuto fin’ora in cadetteria, quando ancora la serie A era solo l’allora Direttore Sportivo Alberico Vitullo, l’unico che l’aveva già vissuta e che conosceva le sue dinamiche, i funzionamenti, le persone, le emozioni, le gioie e i dolori, mentre gli altri si facevano guidare da lui in questo nuovo mondo con molta fiducia.
Ora sono cambiate tante cose a partire dall’esperienza dell’Argos Volley che non è più una matricola terribile come venne definita in quella stagione, ma una bella realtà che ha messo delle radici solide, che ha delle ambizioni e degli obiettivi per i quali tutto lo staff lavora sodo. È rimasta la stessa ossatura della dirigenza, lo stesso allenatore Alberto Gatto, e gli stessi pilastri in campo: capitan Scappaticcio al palleggio; lo schiacciatore Enrico Libraro, che a Castellana Grotte è di casa perché con la squadra barese ha disputato ben cinque campionati dal 2003 al 2008; e il libero Michele Gatto.
Il resto del sestetto è oramai noto a tutti, con il gigantesco opposto olandese Kay Van Dijk, l’altro schiacciatore brasiliano Daivison Ferreira Da Silva, i centrali Filippo Pagni, Daniele Moretti e Marco Pagni. Dall’altra parte della rete lo stesso coach Luca Monti che in quel famoso primo anno allenava quel Crema che ha infranto i sogni sorani di Coppa Italia e Play Off, può avvalersi dei riconfermati Falaschi o Torre in cabina di regia; al centro di Salgado, che ha vinto lo scorso campionato con la maglia di Ravenna, dell’esperto Giosa che arriva da Isernia ma l’anno prima era già a Castellana o di Elia, ex compagno del sorano Pippo Pagni a Santa Croce; di attaccanti ne ha davvero un’ottima batteria a partire dall’opposto “virus” Cazzaniga che nelle amichevoli pre-campionato ha fatto già inginocchiare molti reparti difensivi, gli stranieri riconfermati Rodriguez, di nazionalità sportiva spagnola e il bulgaro Milushev, assieme all’altra punta di prestigio serba Goran Maric, e ancora di un’atleta navigato come Castellano e uno emergente come Ricciardello; anche il libero Fosco Cicola è stato riconfermato e accanto a lui c’è il giovane dell’eccellenza locale Danilo Rinaldi cresciuto nel vivaio della Materdomini Volley Castellanese. Gli ingredienti dunque, ci sono tutti, ora bisogna solo aspettare le ore 18,00 di domenica per poterci gustare l’antipasto di questo interessantissimo campionato iniziando proprio da un incontro tra “mari e monti” che promette faville e spettacolo".
* Sora 24 settembre 2011. Comunicato Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora
Friday, September 23, 2011
Marco Urbini: vorrei fare un analisi politica da cittadino e iscritto in un partito di sinistra sul quadro politico del centro sinistra

Marco Urbini interviene a titolo personale sulla situazione politica di Sora.
"Non sono mai intervenuto nel periodo successivo alle scorse elezioni comunali, in rispetto delle regole di partito, lavorando dietro le quinte insieme a tanti altri compagni al fine di favorire l’unità all’interno del partito in cui milito (Sinistra Ecologia e Libertà).
Dopo circa 4 mesi vorrei fare un analisi politica da cittadino e iscritto in un partito di sinistra sul quadro politico del centro sinistra in città.
Le ultime elezioni comunali non sono servite per far capire al centro sinistra che per vincere serve l’unità, ma ancora oggi si continua con i tatticismi al fine di salvare la propria posizione personale all’interno di un partito.
Manca una collettività, un’azione che porta alla vittoria e l’esaltazione di un idea politica. Il centro sinistra di oggi è irriconoscibile, ognuno cerca di curare i propri orticelli, con pseudo festival economici da salotto, oppure libri fotografici ma tutto ciò ha poco a che vedere con lo sviluppo di una coalizione di una idea tra cittadini che possa cambiare giudizio sull’attuale maggioranza del Parlamento che sta affossando il nostro Paese in termini di diritti e di lavoro.
Sinistra ecologia Libertà è di fatto gestita da una figura esterna con il compito di riunire i due circoli divisi da un giudizio politico e da frizioni antiche di molti anni.
Sono passati tre mesi, con pochi incontri e con il risultato di un nulla di fatto. Quello che più deve far preoccupare i cittadini e gli elettori del centro-sinistra è il forte personalismo che negli ultimi anni, dall’amministrazione Casinelli ad oggi ha permesso la scomparsa in città del centro-sinistra.
L’attuale rappresentante in consiglio comunale dell’area del centro sinistra “civico” non mi lascia tranquillo. Lui insieme al suo gruppo rappresenta la politica da salotto, la politica dell’apparire, il sentirsi superiore a chi intende oggi la politica un servizio nel popolo e non un interesse personale.
Quello che manca è un progetto politico, delle figure nuove, una costruzione di idea in città, una progettualità per la città.
Tutte queste mie riflessioni nascono dai timori della politica nazionale e della crisi che stiamo affrontando, non solo economica ma sopratutto morale, e dalla paura che in caso di elezioni anticipate a Sora non siamo pronti rischiando di essere di nuovo bocciati.
Per questo mi appello a tutti gli addetti ai lavori, di mettere da parte personalismi e di fare tutti un passo indietro per il bene comune, e per quei giovani che oggi non riescono a trovare un lavoro o per quei lavoratori che vedono calpestarsi i propri diritti. Chiedo a tutti gli iscritti, ai dirigenti dei partiti del centro-sinistra, di pensare alla crisi che sta vivendo il nostro Paese e a come ricostruire il sociale, il welfare ed evitare le lotte interne sterile a se stesse e di certo dimostrano la povertà del nostro impegno politico.
Il salotto lasciamolo ad altri, armiamoci di forza coraggio e andiamo per le strade, tra i cittadini ad illustrare la nostra idea, nella speranza di ricostruire un blocco sociale.
La politica non è un lavoro, non è interesse, non è una competizione di voti, non è una conquista di poltrone. Dobbiamo tutti essere orgogliosi di servire la collettività attraverso la forma più democratica quale la politica. Ad oggi invece la moralità e il bene comune anche a sinistra sono stati sostituiti da interessi personali e dalla fame di successo".
* Sora 23 settembre 2011. Marco Urbini (iscritto a Sinistra Ecologia Libertà).
Il saluto del Vicario Generale Mons. Antonio Lecce. Il 2° anniversario dell’ingresso di Mons. Filippo Iannone in Diocesi
di Gianni Fabrizio *
"Due anni fa la pioggia, tanta pioggia. Questa volta, a Sora, solo un vento piacevole e frizzante, che giù, in piazza Indipendenza, ai piedi della Cattedrale, ha alimentato i movimenti dei rami del grande abete. Il secondo anniversario dell’ingresso di mons. Filippo Iannone, ha rappresentato un significativo momento della vita ecclesiale diocesana, per tanti motivi. Un segno benaugurale rivolto al vescovo per la ricorrenza dell’inizio della sua guida nel nostro territorio; l’apertura ufficiale del nuovo anno pastorale per Sora Aquino Pontecorvo; la memoria, con la preghiera, per le vittime della tragedia di Arpino. Tutte presenti le articolazioni della Diocesi, martedì scorso, 20 settembre, nella chiesa Cattedrale di S. Maria Assunta, intorno a mons. Filippo Iannone.
Innanzitutto i sacerdoti e quindi le varie associazioni ed i gruppi ecclesiali, le rappresentanze di ogni parrocchia, i membri degli Uffici della Curia, le autorità locali civili e militari, tra cui il sindaco di Sora, dott. Ernesto Tersigni, il presidente del Consiglio Comunale di Sora, dott. Giacomo Iula, il comandante della caserma militare di Sora, col. Giovanni Cosimo Borgia, il capitano dei carabinieri della compagnia di Sora, Ciro Laudonia ed il comandante della stazione dei carabinieri, maresciallo Giovanni Sicignano e tanti, tanti fedeli. Una testimonianza di affetto e di gratitudine verso il Pastore e Vescovo delle nostre anime, attraverso un intenso momento di vera fraternità ecclesiale.
Il coro, posizionato sul lato sinistro, dalla parte della sacrestia, diretto dal maestro Alessandro Alonzi, è stato la colonna sonora della concelebrazione. Nella navata di destra l’allestimento e la funzionalità di un maxischermo, ha permesso ai presenti in quella parte della chiesa, di seguire meglio la messa. «Ormai il 20 settembre da due anni - ha detto all’inizio mons. Antonio Lecce, Vicario Generale della Diocesi, rivolgendosi a mons. Filippo Iannone - per la Chiesa di Sora Aquino Pontecorvo è la data fissa dell’incontro ecclesiale tra il Pastore e i fedeli. Un incontro ricco di suggestioni, sia per quanto riguarda il rapporto umano con la persona del Vescovo, sia per quanto riguarda il tessuto della vita delle nostre Comunità. Dopo due anni, posiamo mettere con verità sulla bocca del Vescovo Filippo le parole di Gesù, il Pastore Bello: Conosco le mie pecore ed esse conoscono me.
È una conoscenza reciproca acquisita sul campo, cioè dalla partecipazione alle vicende liete e tristi della vita dei singoli e delle comunità. La Chiesa non è composta da persone anonime, senza volto, senza identità; ma ha il volto delle persone che piangono per la separazione violenta dalle persone care, che gioiscono per la speranza di una vita più degna, sostenuta dall’impegno e dalla collaborazione di tutti. E il Vescovo è sempre pronto a soffrire con chi soffre e a gioire con chi è nella gioia.

Nel Convegno pastorale del giugno scorso, l’Ecc.za Vostra, ci ha ricordato che nella Chiesa unità non significa uniformità, ma comunione di ricchezze personali. Ecco, desideriamo esprimerle con la nostra presenza di sacerdoti e di operatori pastorali, il ringraziamento per la chiamata alla comunione e al passaggio dalla collaborazione alla corresponsabilità. Il dono dello Spirito Santo - ha concluso il Vicario - che invochiamo nella celebrazione dell’Eucarestia rinsaldi i vincoli di comunione e dia concretezza al ministero che da questa sera e da questa sede si apre davanti alla Chiesa locale con il nuovo anno pastorale».
All’omelia, mons. Filippo Iannone ha messo in risalto la centralità dell’Eucarestia, che è al in primo piano nell’attenzione dell’anno pastorale. Il vescovo ha voluto richiamare S. Agostino, che parla del «Corpo di Cristo che è l’Eucarestia, ma anche la Chiesa. L’Amen con il quale il fedele risponde al sacerdote che gli presenta il Corpo di Cristo, vuol dire accettazione di essere Corpo di Cristo». Il vescovo ha anche fatto una catechesi sulla Messa, a partire dai riti: richiesta del perdono, l’ascolto, l’offerta, la consacrazione, la comunione. Ha soprattutto sottolineato l’importanza della Consacrazione.
«Quando il sacerdote dice: Questo è il mio corpo, non è solo il Corpo di Cristo, ma anche il suo corpo e la Chiesa-Corpo di Cristo che è offerta in sacrificio». Durante la lettura della preghiera dei fedeli sono state ricordate le persone morte nella deflagrazione di Arpino. Così l’invocazione: Per le sei vittime dell’immane tragedia del 12 settembre ad Arpino. La Comunità ecclesiale si unisce al dolore delle famiglie e invoca la misericordia del Cristo Risorto. Al termine della messa, al rientro in sacrestia, un lungo applauso dei concelebranti ha salutato il vescovo, mons. Filippo Iannone, che subito dopo è stato circondato dagli inviati della stampa e delle tv locali per le interviste sui suoi primi due anni di servizio pastorale nella Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo". (Nelle foto la Madonna di Canneto e il paese di San Giovanni Vecchio in Abruzzo).
DOMANI LA SERIE A2 E IL SETTORE GIOVANILE SI PRESENTANO AL PALAZZO DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE
"È proprio questo il caso di dirlo: fervono i preparativi in casa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Da un lato c’è una grande squadra che si allena costantemente assieme a un ottimo staff che cura ogni minimo dettaglio in vista della imminente prima gara del 67° Campionato Italiano di Pallavolo Maschile Serie A2 Sustenium; dall’altro un team fatto di validi lavoratori volenterosi che operano ininterrottamente affinché il prossimo mercoledì sia tutto impeccabile per la tanto attesa inaugurazione del palazzetto sorano.

Nel frattempo proseguono anche le numerose attività extra sportive che la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora svolge nel territorio provinciale per conoscere e soprattutto per farsi riconoscere. Venerdì alle ore 15,30 presso il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone sito in piazza Gramsci, ci sarà un’altra conferenza stampa utile sta volta, oltre a presentare la prima squadra, anche a far conosce a tutti il bel settore giovanile che con gli anni l’Argos Volley sta tirando su. La qualità dei giovani atleti è tanta e la maggior parte di questi sono tutti originari del territorio provinciale arrivati a Sora grazie all’occhio attento e preparato del direttore tecnico del settore giovanile, Maurizio Colucci, che assieme al Direttore Generale Alberico Vitullo, va sempre alla ricerca di giovani interessanti e dalle buone prospettive sportive.
Ancora una volta nutrito e altisonante sarà il tavolo dei relatori con a capo il “padrone di casa”, l’Assessore Provinciale al Turismo e allo Sport Massimo Ruspandini che con il suo staff, all’inizio di ogni anno sportivo, rende possibile questo importantissimo evento al quale dimostra di tenere in particolar modo. Accanto a lui, il Sindaco del Comune di Frosinone, il dottor Michele Marini e l’assessore allo sport, dottor Angelo Pizzutelli. Per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora presenzieranno il patron Gino Giannetti e l’altro title sponsor, il dottor Luigi Conti della Banca Popolare del Frusinate; per l’Argos Volley ci sarà il presidente Enrico Vicini e il vice presidente Ubaldo Carnevale assieme al Direttore Generale Alberico Vitullo e il Direttore Tecnico del settore giovanile Maurizio Colucci. Per quanto riguarda le istituzioni sportive invece i relatori saranno il presidente della Fipav Regione Lazio, dottor Andrea Burlandi e quello del comitato locale, la signora Luciana Mantua; in rappresentanza del Coni di Frosinone invece non poteva certo mancare il presidente Luigi Conte.
Quindi l’appuntamento per la presentazione di tutte le squadre targate Globo Banca Popolare del Frusinate Sora presso il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale, è per domani, venerdì 23 settembre alle ore 15,30".
* Sora 22 settembre 2011. Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

Nel frattempo proseguono anche le numerose attività extra sportive che la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora svolge nel territorio provinciale per conoscere e soprattutto per farsi riconoscere. Venerdì alle ore 15,30 presso il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone sito in piazza Gramsci, ci sarà un’altra conferenza stampa utile sta volta, oltre a presentare la prima squadra, anche a far conosce a tutti il bel settore giovanile che con gli anni l’Argos Volley sta tirando su. La qualità dei giovani atleti è tanta e la maggior parte di questi sono tutti originari del territorio provinciale arrivati a Sora grazie all’occhio attento e preparato del direttore tecnico del settore giovanile, Maurizio Colucci, che assieme al Direttore Generale Alberico Vitullo, va sempre alla ricerca di giovani interessanti e dalle buone prospettive sportive.
Ancora una volta nutrito e altisonante sarà il tavolo dei relatori con a capo il “padrone di casa”, l’Assessore Provinciale al Turismo e allo Sport Massimo Ruspandini che con il suo staff, all’inizio di ogni anno sportivo, rende possibile questo importantissimo evento al quale dimostra di tenere in particolar modo. Accanto a lui, il Sindaco del Comune di Frosinone, il dottor Michele Marini e l’assessore allo sport, dottor Angelo Pizzutelli. Per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora presenzieranno il patron Gino Giannetti e l’altro title sponsor, il dottor Luigi Conti della Banca Popolare del Frusinate; per l’Argos Volley ci sarà il presidente Enrico Vicini e il vice presidente Ubaldo Carnevale assieme al Direttore Generale Alberico Vitullo e il Direttore Tecnico del settore giovanile Maurizio Colucci. Per quanto riguarda le istituzioni sportive invece i relatori saranno il presidente della Fipav Regione Lazio, dottor Andrea Burlandi e quello del comitato locale, la signora Luciana Mantua; in rappresentanza del Coni di Frosinone invece non poteva certo mancare il presidente Luigi Conte.
Quindi l’appuntamento per la presentazione di tutte le squadre targate Globo Banca Popolare del Frusinate Sora presso il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale, è per domani, venerdì 23 settembre alle ore 15,30".
* Sora 22 settembre 2011. Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.
Tuesday, September 20, 2011
Per un rinnovato servizio pastorale ad Alvito, Fontechiari e Piedimonte S. G. Avvicendamenti e nomine di nuovi parroci nella Diocesi
All’inizio del nuovo anno pastorale nella Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo alcune comunità parrocchiali accolgono nuovi sacerdoti chiamati a guidarle nel loro cammino di fede. Le comunità interessate sono quelle di Alvito, Fontechiari e Piedimonte San Germano, dove avviene, in questi giorni, un avvicendamento dei parroci: don Alberto Mariani ad Alvito, don Tonino Martini a Piedimonte San Germano e don Alessandro Rea a Fontechiari. Don Alberto Mariani, è parroco della sede di San Simeone di Alvito, dopo 7 anni trascorsi a Fontechiari e ha fatto il suo ingresso domenica, 18 settembre. Don Tonino Martini lascia Alvito, dopo 10 anni, per iniziare il suo nuovo ministero venerdì prossimo, 23 settembre, nelle parrocchie di Santa Maria Assunta superiore e inferiore a Piedimonte San Germano. Don Alessandro Rea, che ha vissuto per 4 anni il suo ministero come collaboratore nella parrocchia di Piedimonte, entra nella parrocchia dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, a Fontechiari, sabato 24 settembre.
* Sora 19 settembre 2011. A cura di Mons. Don Antonio Lecce.
* Sora 19 settembre 2011. A cura di Mons. Don Antonio Lecce.
Sunday, September 18, 2011
È stata ricevuta oggi 15 settembre, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, una delegazione di docenti svedesi della scuola d’infanzia
Un gruppo di insegnanti di Stoccolma stanno girando la Ciociaria. Dopo il giorno di giovedì trascorso al mercato a Sora con visita al centro cittadino, all'Università torneranno a Boville Ernica.

"È stata ricevuta oggi 15 settembre, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, una delegazione di docenti della scuola d’infanzia e primaria della città di Stoccolma. Ad accoglierla il Sindaco Ernesto Tersigni e l’Assessore al Bilancio Agostino Di Pucchio. Il gruppo di insegnanti svedesi si trova in visita in Ciociaria per uno scambio culturale con l’Istituto Comprensivo di Boville Ernica. L’iniziativa è stata organizzata da Anna Maria Brunner e Claudia Stenberg, rispettivamente la dirigente scolastico e il vicario dell’Istituto Pysslingen di Stoccolma, e dalla Prof.ssa Silvia Iaconelli, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Boville Ernica.
Particolarmente legata alla Ciociaria ed all’Italia è la Prof.ssa Claudia Stenberg, nata a San Biagio Saracinisco (Fr) e, poi, emigrata con la famiglia in Svezia.
Il Sindaco Ernesto Tersigni ha salutato con cordialità gli ospiti, sottolineando la valenza culturale, sociale e formativa di iniziative come questa. Piena soddisfazione è stata espressa anche dalla Prof.ssa Iaconelli: “Sono orgogliosa di questo progetto perché è un’occasione di confronto che ci aiuta a crescere e a migliorare".
* Sora 15 settembre 2011. Comunicato Stampa Comune di Sora.

"È stata ricevuta oggi 15 settembre, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, una delegazione di docenti della scuola d’infanzia e primaria della città di Stoccolma. Ad accoglierla il Sindaco Ernesto Tersigni e l’Assessore al Bilancio Agostino Di Pucchio. Il gruppo di insegnanti svedesi si trova in visita in Ciociaria per uno scambio culturale con l’Istituto Comprensivo di Boville Ernica. L’iniziativa è stata organizzata da Anna Maria Brunner e Claudia Stenberg, rispettivamente la dirigente scolastico e il vicario dell’Istituto Pysslingen di Stoccolma, e dalla Prof.ssa Silvia Iaconelli, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Boville Ernica.
Particolarmente legata alla Ciociaria ed all’Italia è la Prof.ssa Claudia Stenberg, nata a San Biagio Saracinisco (Fr) e, poi, emigrata con la famiglia in Svezia.
Il Sindaco Ernesto Tersigni ha salutato con cordialità gli ospiti, sottolineando la valenza culturale, sociale e formativa di iniziative come questa. Piena soddisfazione è stata espressa anche dalla Prof.ssa Iaconelli: “Sono orgogliosa di questo progetto perché è un’occasione di confronto che ci aiuta a crescere e a migliorare".
* Sora 15 settembre 2011. Comunicato Stampa Comune di Sora.
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