Monday, November 28, 2011

Marco Lodoli a Sora intervistato dai ragazzi delle scuole


Incontro con l’autore. Marco Lodoli a Sora

Roberta Pugliesi ha presentato l’Incontro con l’autore, lunedì mattina a Sora. E’ stato presente Marco Lodoli, professore in un istituto romano, della periferia, e scrittore. E’ arrivato verso le 10.30 ha visitato la biblioteca comunale e alle 11 ha iniziato a rispondere alle domande degli studenti di alcuni istituti superiori sorani. Presenti le classi del Liceo Classico, del Professionale per l'Industria e l'Artigianato e del Liceo Scientifico. Qualche classe però è arrivata in ritardo quando era già iniziata la presentazione del suo libro: “Italia”, un libro anche autobiografico che racconta la sua vita della sua famiglia. La vita di un figlio vissuto in una famiglia borghese degli anni ’70, dove ci si metteva a tavola alle 13.30 e alle 20, sempre alla stessa ora. Il suo papà di destra è stato uno dei fondatori del Movimento Sociale Italiano.

Lodoli ha poi ricordato che in quel tempo c’erano le piazze di destra e le piazze di sinistra e tanta politica ma anche tanta violenza. Lui scrive senza mai prendere appunti e scrive un libro perché non le sa le cose, è un modo per imparare.

La discussione è stata interessante. Per Roberta Pugliesi: “E’ stata una bella conferenza informale, leggera ma densa di contenuti”. Martedì scriverà un ampio servizio su La Provincia.

Il limite dell’Italia, per Lodoli, sono i giovani di oggi, anche se sono una nuova vita, sono il futuro. I ragazzi oggi sentono i dischi di Gigi D’Alessio, vanno al centro commerciale a comprarsi la felpa. Giovani attratti dalle merci. Oggi lui non ricorda cosa metteva a 17 anni e non ha mai messo i famosi occhiali che andavano di moda allora. Non è mai andato dal barbiere. L’importante oggi è consumare, “siamo nell’abbondanza”, dice lo scrittore, anche se ora si è capito che era sbagliato. Ha scritto il primo noir in Italia che è stato ripreso da Tinto Brass. Due libri in tutto ripresi da registi anche se per Lodoli cinema e letteratura sono due mondi completamente diversi. Ai suoi studenti di Tor Bella Monica, dei Giardinetti il mondo così come è gli piace. Per Lodoli: “piacciono ai giovani i cantanti napoletani e non è facile coinvolgerli nelle letture più impegnative”. Critica: “Leggono invece Moccia, ma dopo Moccia si fermano lì, non leggono Dostoevskij”.

Oggi i giovani sono bombardati dal marketing, hanno così poco tempo per cercarsi una loro propria vita. “Comprarsi una personalità al negozio non la capisco”. Per Marco Lodoli non si deve dipendere da qualcosa dall’esterno. Continua l'intervista parlando dei suoi colleghi, dice che gli insegnanti lo hanno decisamente deluso perché nella sua scuola nessuno ha letto i suoi libri e nella scuola non c’è ne nemmeno una copia. In conclusione, “Un mondo così nessuno lo regge”, dichiara. Poteva fare tante cose nella vita ma l’arte è stato un tentativo per allargare la realtà.

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