Thursday, March 08, 2012

CHE COSA E’ CAMBIATO IN 150 ANNI, SOLO I MUSICANTI??? LA POLITICA FISCALE DALL’UNITA’ D’ITALIA

CHE COSA E’ CAMBIATO IN 150 ANNI, SOLO I MUSICANTI??? LA POLITICA FISCALE DALL’UNITA’ D’ITALIA di Sergio Fiorelli. * "Nelle Due Sicilie, nel 1859, la tassazione complessiva era di 14 franchi o lire a testa, nel 1866, a soli sei anni dall’annessione, era arrivata a 28, il doppio di quanto pagava il popolo meridionale prima che i Savoia venissero a “liberarlo“. Furono introdotte molte nuove imposte, in precedenza inesistenti al Sud. Tav.6 - Le imposizioni fiscali nel Sud subito dopo la conquista piemontese: Imposta personale Tassa sulle successioni Tassa sulle donazioni, mutui e doti; sull’emancipazione ed adozione Tassa sulle pensioni Tassa sanitaria Tassa sulle fabbriche Tassa sull’industria Tassa sulle società industriali Tassa per pesi e misure Diritto d’insinuazione Diritto di esportazione sulla paglia, fieno, ed avena Sul consumo delle carni, pelli, acquavite e birra Tassa sulle mani morte Tassa per la caccia Tassa sulle vetture Il governo unitario “estese il sistema fiscale piemontese a tutti i vecchi Stati che erano entrati a far parte del nuovo regno. Avvenne così, per effetto del nuovo ordinamento che il regno delle Due Sicilie si trovò, ad un tratto…….. a passare dalla categoria dei paesi a imposte lievi in quella dei paesi a imposte gravissime”. Accorpando i dati complessivi sulle imposte, dividendoli per categorie di entrate, notiamo che nel periodo 1861 1873 le imposte indirette erano quantitativamente il doppio di quelle dirette (663.599.000 milioni contro 326.481.000 437) le prime, com’è noto, colpiscono i consumi (macinato, tabacchi, dazi di confine e di consumo, gabelle varie, sale, lotto) e quindi gravano proporzionalmente di più sui redditi più bassi mentre le seconde incidono sui redditi più alti. Ma non è tutto: le imposte dirette seguivano la proporzionale secca, non erano progressive rispetto al reddito individuale per cui i cittadini con poche sostanze e le classi agiate pagavano la stessa percentuale fissa di tasse; è noto come, invece, sia molto più equa una imposta diretta che cresce percentualmente rispetto ai vari scaglioni di reddito. La politica fiscale perseguita dallo Stato unitario fu, poi, assolutamente ingiusta perchè non omogenea dal Nord al Sud; il primo venne avvantaggiato, il secondo penalizzato". * Roma 8 marzo 2012. Già Giornalista.

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