Friday, June 21, 2013

BRUNO LA PIETRA SULLA PROPOSTA DI ILLUMINARE IL CASTELLO DI SORA

Ho sempre immaginato la politica come il luogo astratto dove poter trasformare il buon senso comune in azione amministrativa, conciliando il tutto con i complicati laccioli burocratici e finanziari che organizzano la gestione delle nostre città. Oggi, evocando il buon senso, mi rivolgo al Sindaco Tersigni non come avversario politico ma come cittadino della città di Sora. Egregio cittadino Tersigni, sto verificando con incredulità che quella che sembrava essere semplicemente
una boutade primaverile si sta trasformando in un incubo estivo.
Caro cittadino Tersigni lei veramente prova soddisfazione nel sapere che verrà illuminato il Castello di San Casto? Quest’ idea non trova soddisfacente supporto funzionale in qualsiasi ambito si intenda cercarlo, nessuna valorizzazione ambientale, nessuna valenza rispetto ad un’auspicabile promozione turistica, al contrario, appare come dura dimostrazione di indifferenza rispetto alla attuale contingenza di crisi. Mi creda cittadino Tersigni, le persone, gli italiani nessuno escluso, oggi hanno capito che i disastri provocati da un’intera classe politica, senza fare distinguo ideologici di alcun tipo, sono oggi pagati in termini di impoverimento generale. Una nazione come la nostra che poteva essere il luogo privilegiato dove condurre un’esistenza gradevole e positiva, si è trasformato in uno dei luoghi più instabili dal punto di vista sociale proprio in considerazione di una gestione irrispettosa delle reali esigenze della collettività. La demagogia, il pressapochismo, il clientelismo di piccolo cabotaggio, la superficialità che ha guidato le scelte di tanti amministratori del presente e del passato hanno causato danni infinitamente più gravi che non la improbabile eticità di certi profili umani che si sono dedicati alla politica. Provi a parlare con i cittadini sorani di questo progetto. Non c’è bisogno di trasformare la democrazia rappresentativa in forma assembleare di governo, ma per piacere…usi semplicemente il buon senso. Esiste un valore simbolico legato alle azioni che compiamo. Non è importante quanto questo sperpero di denaro pubblico vada ad incidere in termini percentuali sui bilanci comunali. Non è fondamentale sapere se si tratterà di 70.000, di 100.000 o peggio ancora di 130.000 euro. E’ il non senso generale dell’ intervento che la renderà inviso non soltanto ai suoi avversari politici ma ad ogni cittadino SORANO dotato di buon senso, tranne forse ai pochi che da questa iniziativa potranno ricavarne un utile diretto…. L’idea che spendere denaro pubblico possa servire a “far girare l’economia” appartiene ad un passato ormai sepolto dalla rivolta di tanti che, come me in questo momento, sono stufi di vedere realizzate opere inutili. Mi creda, qualcosa questa sciocchezza che si sta per attuare avrà come effetto, e cioè di far girare “qualcosa”… ma al suo posto me ne preoccuperei molto, perché in quell’ambito particolare la rotazione è già avviata da un po’ nella nostra città e il rumore ha assunto l’assordante livello del frastuono.

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